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Comuni: più facile assumere addetti stampa. Accordo Fnsi-Anci (la Toscana aprì la strada)

Articolo di del 21 luglio 2017 – 11:00Nessun commento | 207 views

È stato firmato dall'Anci nazionale, a Roma, il protocollo con la Federazione nazionale della stampa per definire le modalità di assunzione dei giornalisti addetti agli uffici stampa dei comuni. Si tratta di una tappa fondamentale sulla piena applicazione della 150/2000, la legge che regola le attività di informazione e comunicazione delle amministrazioni pubbliche.  Il protocollo nasce sulla scia di quello firmato a gennaio 2016 dal

presidente dell'Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci, e dal presidente del Gus – Giornalisti Uffici Stampa della Toscana, Dario Rossi, con Matteo Biffoni, sindaco di Prato e presidente dell'Anci regionale toscana. La Toscana è stata dunque apripista in una materia delicata e importantissima per la comunicazione istituzionale com'è la regolazione delle modalità di assunzione dei giornalisti addetti stampa dei Comuni.  Il protocollo firmato in Toscana venne definito quasi in concomitanza con la presentazione del primo rapporto sugli uffici stampa pubblici e privati, realizzato da Ast e Gus.

"Salutiamo con soddisfazione la firma di questo protocollo -commentano il presidente dell'Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci, e i vice presidenti del Gus Toscana Filippo Belli e Francesco Ceccarelli – che agevola i Comuni e loro amministratori nel fare chiarezza su come devono essere assunti i giornalisti addetti agli uffici stampa, presentando uno schema tipo di bando pubblico e dando indicazioni su inquadramento contrattuale e corrette mansioni. Estendere l'applicazione di questo protocollo significa portare vantaggi a tutte le componenti coinvolte. In primo luogo ai cittadini, ai quali sarà assicurato il diritto ad essere informati in maniera tempestiva, completa e corretta sulla vita amministrativa del loro Comune, poi ai sindaci e agli amministratori che potranno avvalersi delle professionalità giornalistiche – come peraltro previsto dalla legge 150 2000 – per garantire informazione, in maniera trasparente, sul loro operato. Ovviamente si tratta di un protocollo importante anche per i giornalisti che, un un momento critico per i livelli occupazionali, potranno individuare e seguire nuovi percorsi professionali contribuendo a dare attuazione al diritto dei cittadini di essere informati e al dovere delle amministrazioni pubbliche, in questo caso dei Comuni, di garantire l'informazione istituzionale".

«Mettiamo a segno un punto importante nella collaborazione tra la Federazione della Stampa e l’Associazione dei Comuni – ha detto il presidente dell’Anci, Antonio Decaro – fornendo linee guida di cui i Comuni, e in special modo i Comuni più piccoli, potranno avvalersi, anche in forma associata, come già avviene per altri settori».

«Attraverso questo protocollo – ha evidenziato il segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana, Raffaele Lorusso – intendiamo soddisfare due esigenze: quella dei Comuni di dotarsi di professionisti dell’informazione, offrendo loro percorsi di inquadramento all’interno della pubblica amministrazione che tengano conto delle specificità della professione giornalistica; e quella dei colleghi, ai quali devono essere riconosciute l’autonomia professionale prevista dalla legge, il corretto inquadramento previdenziale presso l’Inpgi, la possibilità di accedere all’assistenza sanitaria della Casagit e la possibilità, infine, di iscriversi al Fondo di previdenza complementare».

Una parte del protocollo è dedicata alle attività di formazione e aggiornamento, “finalizzate – recita il testo – al miglioramento della qualità informativa, anche valutando insieme agli Enti preposti le possibilità di impiego delle risorse del Fondo Sociale Europeo assegnate per la formazione professionale, nonché delle altre risorse comunitarie, per l’aggiornamento e per l’inserimento lavorativo dei giornalisti”.

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