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Fnsi : Disciplina degli ammortizzatori sociali a decorrere dal 1.01.2018

Articolo di del 19 gennaio 2018 – 10:40Nessun commento | 74 views

 

Il D.Lgs. 69/17 del 15.05.2017("disposizioni per l'incremento dei requisiti e la ridefinizione dei criteri per l'accesso ai trattamenti di pensione di vecchiaia anticipata dei giornalisti e per il riconoscimento degli stati di crisi delle imprese

editrici, in attuazione del' art. 2 co 4 e 5, lettera a), della L.19/2016")ha introdotto nuove disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro.

Queste le nuove norme:

1) Sono destinatari del trattamento di integrazione salariale, a prescindere dal numero di dipendenti occupati dal datore di lavoro, i giornalisti professionisti, pubblicisti e i praticanti dipendenti di imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, con una anzianità di effettivo lavoro alle dipendenze dell'azienda di almeno novanta giorni alla data di presentazione della relativa domanda di concessione.

2) L'intervento straordinario di integrazione salariale può essere richiesto quando la sospensione o la riduzion dell'attaività lavorativa sia determinata dalle seguenti causali:

1) riorganizzazione aziendale in presenza di crisi, di durata non superiore a 24 mesi, anche continuativi;

2) crisi aziendale, ivi compresi i casi di cessazione dell'attività produttiva dell'azienda o di un ramo di essa anche in costanza di fallimento, di durata non superiore a 24 mesi, anche continuativi;

3) contratto di solidarietà,  di durata superiore a 36 mesi (la durata del contratto di solidarietà viene computata nella misura della metà per i primi 24 mesi e per l'intero per i successivi 12 mesi)

Per ciascuna unità produttiva il trattamento di integrazione salariale non può superare la predetta durata massima in un quinquennio mobile.

Ai fini del calcolo della durata massima (24 mesi nel quinquennio) i trattamenti richiesti prima del 1.1.2018 si computano per la sola parte del periodo autorizzato successiva al 1.1.2018. Pertanto dal 1.1.2018 si cominceranno a contare i mesi di trattamento autorizzati ai fini e per il calcolo della durata massima. 

Per quinquennio mobili si intende un lasso temporale pari a cinque anni che viene calcolato a ritroso a decorrere dall'ultimo giorno di trattamento richiesto da ogni azienda per ogni singola unità produttiva, e che costituisce un periodo di osservazione nel quale verificare il numero di mesi di trattamento di integrazione salariale già concesso che, cumulato al periodo oggetto di richiesta, non deve andare a superare il limite massimo di mesi.

Nel caso in cui il trattamento richiesto fosse un trattamento di CIGS si dovrà considerare l'ultimo giorno del mese oggetto di richiesta di prestazione CIGS e, a ritroso, i cinque anni precenti.

Se in tale arco temporale, cumulando anche il trattamento oggetto di istanza, risultano autorizzati più di 24 mesi, non può essere riconosciuto il trattamento richiesto.

Per le imprese editoriali è chiaro che i periodi antecedenti al 1.1.2018 non devono essere conteggiati ai fini del computo della durata massima complessiva del trattamento straordinario di integrazione salariale.Pertanto il 1.1.2018 sarà il momento dal quale comincerà a decorrere il quinquennio.

La misura dell'integrazione salariale, resta invariata ed ammonta all'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate,fino ad un massimo, per il 2017:

 

Minimale

  lordo

 Massimale al

netto

della riduzione

(5,84%)

Retribuzione mensile inferiore o

Pari a € 2.102,24

€   971,71

€  914,96

Retribuzione mensile superiore a

€ 2.102,24

€  1.167,91

€  1.099,70

Come decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze verranno stabiliti i criteri per il riconoscimento delle causali della riorganizzazione aziendale in presenza di crisi e della crisi aziendale, le modalità applicative delle nuove disposizioni e la durata minima del periodo di sospensione o di riduzione dell'orario di lavoro ai fini dell'esercizio dell'opzione per il prepensionamento.

Alla luce delle novità sopra esposte, rimaniamo a disposizione per ogni altro chiarimento necessario riservandoci di trasmettere ogni ulteriore indicazione utile sull'argomento.

In vista di possibili sottoscrizioni di accordi aziendali, si invitano i comitati di redazione a prendere visione della normativa entrata in vigore.

 

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