Inpgi e Casagit
Gruppi di Specializzazione
Comitati di Redazione
I diritti
Servizi, Convenzioni, Bandi
Home » Notizie

Ast e Consulta sindacale: appello alle redazioni ancora prive di Cdr o fiduciari

Articolo di del 16 febbraio 2018 – 10:40 | 77 views

Cari colleghi,

Ast e Consulta sindacale dei Cdr hanno riscontrato che in non poche redazioni non è stato costituito ( o ricostituito) l'organismo sindacale, sia il Cdr o il fiduciario di redazione. Da qui l'invito a tutte le redazioni che ne sono prive a organizzarsi e a dotarsi della rappresentanza sindacale prevista dal contratto di lavoro Fieg-Fnsi, ma anche Aer Anti Corallo o Frt.  Cdr e fiduciari sono indispensabili, a norma dell'articolo 34 del

contratto di lavoro, per garantire i diritti dei colleghi e farsi portavoce delle necessità redazionali presso l'Azienda e mantenere il collegamento con l'Associazione regionale di Stampa e, attraverso questa, con la Fnsi.

Associazione Stampa Toscana e Consulta dei Cdr si dichiarano a disposizione dei colleghi per dare indicazioni e fac-simile di Statuto per indire le elezioni interne. E restano a disposizione di ciascuna redazione per informazioni e chiarimenti e anche, se necessario, per partecipare ad assemblee indette per costituire l'organismo sindacale. 

Si ringrazia per l'attenzione e si coglie l'occasione per augurare un felice Anno 2018.

Il presidente della Consulta dei Cdr                         Il presidente dell’Associazione Stampa Toscana

               Marzio Fatucchi                                                                 Sandro Bennucci

 

 

Allegato: articolo 34 del contratto di lavoro giornalistico

Nelle aziende editrici di giornali quotidiani, di periodici e nelle agenzie di informazioni quotidiane per la stampa che abbiano alle proprie dipendenze almeno dieci redattori, viene istituito un comitato di redazione al quale è demandata la tutela dei diritti morali e materiali derivanti ai giornalisti dal presente contratto e dalle norme di legge (in particolare la Legge 3-2-1963, n. 69 e lo Statuto dei lavoratori).

È compito del comitato di redazione:

a) mantenere il collegamento con le Associazioni regionali di stampa e i giornalisti professionisti e pubblicisti e i praticanti dipendenti dall'azienda;

b) controllare l'applicazione esatta del contratto di lavoro e intervenire per l'osservanza delle norme di legislazione sociale;

c) tentare la conciliazione delle controversie individuali o collettive sorte tra le parti;

d) esprimere pareri preventivi e formulare proposte sugli indirizzi tecnico professionali, la fissazione degli organici redazionali e i criteri per la loro realizzazione – con particolare riferimento a quanto previsto dall'art.4 (situazione occupazionale) – anche in rapporto alle esigenze dei singoli settori della redazione, l'utilizzazione delle collaborazioni fisse, gli orari, i trasferimenti, i licenziamenti (con esclusione di quelli afferenti le qualifiche apicali di cui all’art.6 e di quelli determinati da giusta causa così grave da non consentire la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro. Di essi verrà data tempestiva comunicazione al CdR), i mutamenti e l'assegnazione di mansioni e qualifiche ed ogni iniziativa che riguardi l'organizzazione dei servizi anche con riferimento all'autonomia della testata ai fini del miglioramento del giornale e possa avere riflessi sui livelli occupazionali, anche in relazione agli strumenti da attivare per il graduale riassorbimento della disoccupazione di settore.

Tali pareri saranno obbligatori quando riguardino i mutamenti di mansioni che possano dare luogo a risoluzione del rapporto da parte del giornalista;

e) esprimere pareri preventivi e formulare proposte sui nuovi programmi, iniziative di ristrutturazione aziendale, trasferimenti di impianti, ed ogni attività che investa la struttura dell'azienda e che, comunque, possa recare pregiudizio alle specifiche prerogative dei giornalisti.

Affinché il comitato di redazione possa esprimere i pareri preventivi e formulare le proposte sulle materie di cui ai punti d) ed e) il direttore e l'editore, fatte salve le situazioni di comprovata urgenza, devono fornire la necessaria informativa almeno 72 ore prima della realizzazione dei provvedimenti che si intendono adottare.

Il comitato di redazione ha 72 ore dal ricevimento dell'informativa per esprimere i propri pareri.

In ogni caso per l'applicazione del comma d) avranno luogo incontri con periodicità quindicinale tra direttore e comitato di redazione.

In relazione al disposto del comma e) il direttore, un rappresentante dell'editore e il comitato di redazione, integrato da un rappresentante dei giornalisti di ogni servizio e delle redazioni decentrate che non fossero già rappresentate nel comitato di redazione, si riuniranno, almeno bimestralmente, per l'esame dei sopra specificati problemi e anche al fine di favorire una più intensa collaborazione dei giornalisti allo sviluppo delle imprese.

In coincidenza con il deposito del bilancio consuntivo annuale presso la Camera di Commercio, l'editore procede ad illustrarne i contenuti al comitato di redazione consegnandone la copia.

Tag:,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: