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Fallimento Italia7: non può sparire un patrimonio unico. L’appello dell’Ast e del Cdr

Articolo di del 23 febbraio 2018 – 13:00 | 119 views

L'Associazione Stampa Toscana esprime grande preoccupazione per il fallimento della società Il Gelsomino, editrice dell'emittente televisiva Italia7, deciso dal Tribunale di Firenze. La società era proprietaria anche di 8Toscana, Gastone Nencini Tv, Civico e dei rispettivi canali digitali terrestri sui quali vengono irradiate, oltre che di altri canali sui quali non era in atto alcuna programmazione.

E' stato nominato un curatore fallimentare, nella persona del dottor Gino Mazzi, il quale ha già annunciato ai dipendenti (oltre una ventina, compresi alcuni collaboratori) il prosieguo dell'attività in attesa che si possa concretizzare il passaggio della società ad altro gruppo imprenditoriale.

A quanto risulta, almeno due gruppi sarebbero interessati ad acquisire il ramo d'azienda e a proseguire responsabilmente l'attività, nel rispetto dei contratti di lavoro, garantendo l'occupazione a dipendenti che non hanno alcuna responsabilità nel fallimento de Il Gelsomino-Italia7,ma che, al contrario, hanno saputo dimostrare grande capacità professionale, mandando in onda trasmissioni di altissima qualità che costituiscono un patrimonio di cultura e informazione per la stessa regione Toscana. E proprio alla Regione, l'Ast, attraverso il suo presidente Sandro Bennucci, ha chiesto d'intervenire con l'Unità di crisi guidata da Gianfranco Simoncini – consulente per il lavoro del governatore Enrico Rossi – perché tutto ciò si realizzi. L'Associazione Stampa Toscana e il Cdr di Italia7 rivolgono anche un appello al Consiglio regionale, al Comune di Firenze e a tutte le forze politiche affinchè questo patrimonio di professionalità non vada disperso.    

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