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Askanews: respinte le proposte dei giornalisti. Fnsi e Ast il 24 gennaio al Ministero del Lavoro

Articolo di del 18 gennaio 2019 – 16:50 | 54 views

Dopo due riunioni, lunghe e serrate in sede Fieg, l'editore di Askanews ha respinto tutte le proposte del tavolo sindacale rifiutando, in sostanza, il confronto. La vertenza si sposta al Ministero del Lavoro che, per il 24 gennaio alle ore 11,00 ha convocato l'Azienda, la Fieg, la Fnsi, le Associazioni regionali di stampa, Toscana, Romana, Lombarda e il Cdr di Askanews.

La nota della Fnsi e delle Ars Toscana, Romana e Lombarda

«La chiusura di Askanews al confronto è un atto di irresponsabilità delle cui conseguenze l'azienda dovrà farsi carico in ogni sede». Lo affermano, in una nota, Federazione nazionale della Stampa italiana, Associazione Stampa Romana, Associazione Lombarda dei Giornalisti e Associazione Stampa Toscana.

«Grave e inaccettabile – accusa il sindacato – è che l'azienda si sia presentata al tavolo di trattativa con il chiaro intento di farlo saltare. Il rifiuto di misure alternative agli esuberi e ai licenziamenti va nella direzione dell'apertura di una fase all'insegna della macelleria sociale».

Il sindacato dei giornalisti, conclude la nota, «continuerà ad essere al fianco del comitato di redazione e dei colleghi in tutte le iniziative che saranno intraprese in ogni sede per tutelare e salvaguardare un patrimonio di professionalità che l'editore sta provando a smantellare in nome di altri interessi».

 

Il comunicato del Cdr

L`assemblea dei giornalisti di askanews condanna fermamente la decisione dell`azienda di chiudere la porta a qualsiasi proposta di trattativa che possa consentire di gestire la crisi dell'agenzia senza macelleria sociale, confermando invece il concordato preventivo e la parallela richiesta di 27 esuberi.

I giornalisti sono ancora senza stipendio e rischiano di non vedere le retribuzioni anche nei prossimi mesi. Nonostante questo il Cdr si è presentato oggi al tavolo Fieg con una serie di proposte costruttive che avrebbero consentito di evitare un pericoloso concordato preventivo, mettere in sicurezza i conti e impostare il risanamento dell`agenzia. A tutte queste proposte, che includevano anche un ennesimo sacrificio dei lavoratori, la risposta è stata: no.

L`azienda di Luigi Abete, nonostante le sollecitazioni della delegazione sindacale e del Comitato di redazione, ha addirittura rifiutato di avviare un negoziato con il Dipartimento Editoria per una possibile transazione sul credito vantato per i servizi resi.

Un atteggiamento irresponsabile e inaccettabile contro cui l`assemblea conferma lo stato di agitazione e metterà in campo ogni azione possibile per tutelare l`azienda e i giornalisti.

Approvato all’unanimità

ASKANEWS CONV. PER IL 24 GENN


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