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Nazzareno Bisogni sul GT: Sui collaboratori perso troppo tempo

Articolo di del 7 giugno 2012 – 07:22Nessun commento | 706 views

I collaboratori, quelli che producono più del 60% del prodotto giornale e dei servizi tele e radio trasmessi, 25.000 in Italia secondo alcune stime, un migliaio in Toscana, quelli che alla fine dell’anno costerebbero, se venissero pagati, quando una medio-piccola redazione di un quotidiano da qualche mese hanno conquistato qualche riga e qualche minuto in cronaca. Le loro istanze e i loro problemi sono entrati nell’agenda del sindacato e degli altri organismi di categoria per loro esclusivo merito, per quel tanto di organizzazione che sono riusciti a darsi e per le azioni che hanno messo in campo. Ci si è accorti di loro, era l’ora, e si sono messe in campo alcune azioni. La FNSI con convinzione ha percorso la strada della legge per l’equo compenso, l’INPGI ha introdotto facilitazioni per le aziende che stabilizzano, l’Ordine dei Giornalisti ha varato la Carta di Firenze. Mancano i risultati, e non è davvero poca cosa. La legge sull’equo compenso è tornata in alto mare, le stabilizzazioni, con qualche eccezione, non ci sono state e chiunque venisse a sapere di un qualche risultato concreto ottenuto grazie alla carta di Firenze è pregato di farmelo sapere. Dobbiamo con estrema urgenza portare a casa qualcosa per il presente dei collaboratori, di tempo ne abbiamo già perso troppo. Mi spiego meglio. Occorrono azioni collettive nei confronti degli editori perché non ritardino i pagamenti pur miseri e rimborsino le spese. Occorre cancellare dalle redazioni i ‘collaboratori elettivi’, quelli che, nero su bianco, prestano la loro opera e devono dire anche grazie per essere messi in pagina. Dobbiamo, in attesa della legge, far aumentare significativamente, la media dei compensi.
Per con tanti limiti l’AST in questa direzione si muove. Siamo in queste ore e in questi giorni a fianco dei collaboratori del ‘Nuovo Corriere’ in liquidazione. Li abbiamo incontrati, ci siamo messi a disposizione del gruppo che si è formato, abbiamo molto volentieri accettato il loro mandato a chiedere un incontro al Liquidatore per ricordargli che i collaboratori hanno fatto il giornale fino all’ultimo giorno e dunque devono essere pagati. Siamo disponibili, noi sindacato e loro, ad aprire un confronto serio e costruttivo per arrivare ad un punto di accordo su tempi e modalità.

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