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Giornalisti digitali, il report del secondo incontro

Articolo di del 20 aprile 2011 – 13:57 | 214 views

Entro settembre (se verrà confermato l’ interesse di alcuni potenziali investitori) nascerà in Toscana un nuovo quotidiano online, che punterà sulla qualità e la rilevanza dell’ informazione prodotta e diffusa. Dovrebbe partire con una redazione di quattro giornalisti e una rete di corrispondenti per le varie zone della Toscana e schiererà alcuni esperti in vari settori che cureranno delle batterie di collaboratori per ciascun argomento ”di nicchia”.

E’, in sintesi, il progetto di nuovo giornale digitale illustrato ieri da Piero Meucci nel corso della seconda riunione di Digiti, il gruppo di lavoro sul giornalismo digitale costituito per iniziativa dell’ Associazione stampa toscana.

Una nuova iniziativa che dovrebbe affiancarsi a quella – nata sulle ceneri del Corriere di Livorno – avviata qualche giorno fa sotto la testasta quilivorno.it.

All’ incontro di ieri era presente, fra gli altri, il presidente di Anso – l’ organismo che raccoglie gli editori delle testate giornalistiche online -, Marco Di Maio, che ha spiegato come buona parte degli imprenditori che fanno capo all’ associazione – come del resto lui stesso – siano giornalisti. Di Maio, che ha confermato l’ interesse dell’ Anso nei confronti di Digiti, ha osservato che molto spesso – proprio per le cultura prevalentemente giornalistica degli editori digitali – le nuove iniziative digitali rischiano di nasce sbilanciate, cadendo nell’ errore di privilegiare la parte editoriale del progetto trascurando invece quella commerciale.

Un equilibrio che invece è stato sostanzialmente rispettato dai creatori di ”Lo schermo”, giornale online di Lucca,. Uno dei suoi creatori, Stefano Giuntini, ha raccontato la storia dell’ iniziativa e le difficoltà incontrate – e superate – dal gruppo di giornalisti che si è costituito come cooperativa. Il giornale tocca ora i 4.000 lettori unici al giorno ed è ormai una ”azienda sana e in crescita”, che si regge su tre fonti di reddito: pubblicità, donazioni e partnership.

Giuntini ha comunque indicato il rischio di fragilità che pende sulle iniziative ”piccole” e la necessità di costituire delle ”reti” di protezione per sopravvivere in caso di ”invasione” del mercato da parte di protagonisti di grandi dimensioni.

Una prospettiva di ”rete” dovrebbe essere quella su cui – ha suggerito Cristiano Lucchi – l’ inziativa di Digiti e l’ Associazione stampa potrebbero muoversi valutando anche ipotesi di proporre e sostenere un sostegno economico pubblico, in termini ad esempio di credito agevolato, da parte di istituzioni regionali.

A questo proposito – dopo aver ricordato la nascita di quilivorno. e la firma di un accordo sulla multimedialità raggiunto proprio ieri nel gruppo QN – Paolo Ciampi, presidente dell’ Ast, ha concordato sulla prospettiva di un possibile contributo del sindacato alla crescita di nuova impresa, a patto di un impegno di quest’ ultima al rispetto della qualità dell’ informazione e della dignità del lavoro, oltre a un suo impegno specifico nel campo della formazione e della diffusione del know-how.

Ciampi ha annunciato una iniziativa nei confronti del Corecom (anche se – ha detto – ”in questa ultima legislatura ha avuto un basso profilo”) per organizzare una indagine approfondita sulla situazione dell’ informazione online in Toscana.

Aprendo l’ assemblea, Pino Rea aveva annunciato, come ulteriore segno di collaborazione con l’ Anso, la realizzazione di un incontro a Milano sul tema dell’ impatto dell’ innovazione digitale sulle redazioni giornalistiche. L’ iniziativa – in programma il 28 aprile alla Statale (ore 15) è stata realizzata con la partenrship di Lsdi, Ordine dei giornalisti e Master della Scuola di giornalismo di Milano e vedrà, fra gli altri, la partecipazione del direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli – protagonista di una forte polemica con la sua redazione proprio sul tema dell’ innovazione –, del direttore di Libero, Vittorio Feltri, e del vicesegretario aggiunto della Fnsi, Giovanni Rossi. Oltre a vari giornalisti ed esperti del settore digitale. L’ incontro verrà moderato da Pino Rea (Lsdi).

Il prossimo appuntamento di Digiti si terrà orientativamente alla fine di maggio. E’ probabile che coincida con una delle iniziative proposte da Marco Renzi per coinvolgere nell’ attività di Digiti alcuni degli esperti impegnati in Italia sul fronte dell’ innovazione digitale, attraverso presentazioni di libri, conferenze e dibattitti aperti al pubblico.

Renzi tra l’ altro ha tracciato una sintesi dei temi emersi nel corso del recente Festival internazionale del giornalismo di Perugia, in gran parte centrato proprio sull’ impatto delle innovazioni e delle tecnologie digitali sull’ ecosistema informativo.

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