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Il premio Isf ad Alì Ferzat e ai blogger siriani

Articolo di del 29 settembre 2011 – 13:15 | 277 views

“Un atto di solidarietà dovuto verso  un collega e disegnatore satirico colpito in modo atroce e verso un popolo soffocato dalla più sanguinosa repressione in atto in Medio Oriente “, così il presidente di Isf ( Information Safety and Freedom ) Stefano Marcelli ha motivato l’attribuzione del Premio Internazionale per la Libertà di Stampa ISF-CITTA’ di Siena  2011 che è stato consegnato oggi presso il Museo di Santa Maria della Scala.

Il 25 agosto scorso Ali Ferzat, uno dei più noti disegnatori satirici del mondo arabo, è stato rapito, torturato e abbandonato per strada con le dita spezzate.  Una violenza che, ha scritto il disegnatore italiano Sergio Staino nella motivazione del premio: “ mi ha riportato alla mente violenze di altri carnefici, i fascisti cileni in primo luogo, quando, prima di ucciderlo, tagliarono le mani al poeta e musicista Victor Jara. Quanto mostruoso deve essere un potere per colpire una mano che stringe una matita e una chitarra? “.

Il premio, consistente in una copia su lastra della vignetta dedicata da Sergio Staino a Ferzat,  è stato ritirato dal giornalista libanese  Saad Kiwan, direttore della Fondazione Samir Kassir di Beirut, che lo consegnerà, appena possibile, al diretto interessato.

Secondo Kiwan le vittime attuali della repressione in Siria assommerebbero a quasi diecimila. “ Le vicende di Libano e Siria sono strettamente legate – ha detto il giornalista libanese –  ma siamo ormai certi della prossima fine del regime di Assad “.

Ali Ferzat, è attualmente a casa propria, sotto terapia di morfina e isolato dal mondo, poiché il regime gli vieta l’uso di qualsiasi strumento tecnologico.

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