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L’informazione tra diritti e doveri nel libro di Carlo Bartoli, presidente Odg Toscana

Articolo di del 2 febbraio 2014 – 09:00 | 112 views

BARTOLI COPERTINAIl diritto all'informazione oggi, tra norme deontologiche e nuovi media è stato il tema dell'incontro "Diritto all'informazione, confini in movimento" che si è svolto nella sede del Consiglio Regionale della Toscana. Il dibattito prendeva spunto dal libro "Introduzione al Giornalismo. L'informazione tra diritti e doveri" scritto da Carlo Bartoli, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana.
 
Un approfondimento sulle norme che regolano oggi la professione giornalistica, dai codici deontologici alle leggi su par condicio e privacy, fino alle sentenze emesse dall'Ordine; in un momento non semplice per una figura come quella del giornalista riconfermata dal giudizio della Corte di Cassazione "un mediatore intellettuale tra il fatto e la diffusione della conoscenza di esso". All'incontro, con l'autore e con il presidente dell'Assostampa Toscana Paolo Ciampi che fungeva da conduttore, erano presenti Cristina Scaletti, assessore alla cultura della Regione Toscana, Sandra Bonsanti, giornalista e scrittrice, e Adriano Fabris, docente di Etica della comunicazione all'Università di Pisa.
 
In particolare l'assessore Scaletti ha voluto sottolineare il diritto e il dovere di informare, ma anche di essere informati: "Se viene meno il meccanismo della trasparenza e dell'adesione, non può che crescere il senso di sfiducia nei cittadini. E si incrina l'identità del paese se non si punta sulla possibilità di affermare la verità sui grandi avvenimenti che solo un'informazione responsabile può fornire".
 
"Proprio la responsabilità deve fungere da criterio di condotta – ha aggiunto -. Agire da giusti nella consapevolezza del bisogno civile e sociale significa agire nel rispetto delle regole. La Regione ha avviato azioni per favorire la crescita dell'informazione in Toscana come strumento di partecipazione, attraverso bandi per aiutare gli strumenti informativi a crescere e ad adeguarsi ai nuovi bisogni richiesti certo dalla sviluppo tecnologico, ma anche dai lettori".
 
"Dobbiamo anche restituire e rafforzare la dignità di lavoratori dell'informazione ai giornalisti – ha concluso il suo intervento Scaletti – costruendo elementi coerenti con questi obiettivi. Uno di questi potrà essere la creazione dell'archivio del giornalismo di inchiesta, magari accanto all'archivio regionale della legalità, che proprio Sandra Bonsanti ha proposto e il presidente Enrico Rossi ha accolto con entusiasmo. Un impegno che con il contributo di Ast e Odg potrebbe portare ad una vera e propria casa del giornalista, a tutela soprattutto di chi oggi svolge sempre più spesso il suo compito in condizioni difficili e mal pagate".

Fonte: Toscana Notizie – scritto da Dario Rossi

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