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Lega Calcio chiarisce: no limitazioni a lavoro dei giornalisti in conferenze stampa

Articolo di del 23 luglio 2015 – 15:37 | 178 views

ussiCari colleghi, l'Associazione Stampa Toscana aveva interessato l'Ussi della Toscana, che ha provveduto a farne un caso nazionale, dopo i problemi riscontrati dai colleghi al seguito della Fiorentina a Moena. Da qui la sollecitazione alla Lega Calcio di serie A che ha provveduto a far chiarezza: molte limitazioni al lavoro dei giornalisti non hanno ragione di esistere. Di seguito pubblichiamo la nota del collega Franco Morabito, che ringraziamo per l'intervento, e la nota dell'organismo al quale fanno riferimento i club del calcio di serie A.
Cari saluti
Sandro Bennucci – Presidente Ast

COMUNICATO USSI
in allegato trasmettiamo il comunicato 22 luglio col quale la Lega di Serie A risponde al nostro comunicato in data 16 luglio..
Ringraziamo la Lega per la sua disponibilità e per aver fatto chiarezza, eliminando equivoci su una materia così delicata. La confusione, in realtà, è stata creata da alcune società e da alcuni presidenti che, nascondendosi dietro questi equivoci, hanno cercato di modificare o di non rispettare le regole. 
Per quanto riguarda le conferenze stampa, ribadiamo con forza un principio fondamentale: rientrano nei tempi e negli spazi della pura informazione e come tali non possono essere oggetto di esclusiva o limitazioni. Tantomeno di discriminazioni tra emittenti o colleghi della carta stampata.

La Lega Serie A, in relazione ai contenuti del Comunicato Stampa dell’U.S.S.I. “SIA GARANTITO IL DIRITTO-DOVERE ALL’INFORMAZIONE” del 16 luglio 2015,
desidera fornire alcune doverose precisazioni.
Le disposizioni contenute nei Regolamenti della Lega Serie A che disciplinano i rapporti tra le società sportive e gli organi di informazione ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca e l’accesso dei fotografi negli stadi per la stagione 2015/2016, di recente pubblicazione, rispecchiano fedelmente quelle contenute nei Regolamenti in vigore nelle passate stagioni sportive, che non hanno pertanto subito modiche, restrizioni e/o ridimensionamenti di sorta. I contenuti di tali Regolamenti sono, inoltre, perfettamente allineati e coerenti anche con quanto previsto dai Regolamenti per l’esercizio del Diritto di Cronaca Audiovisiva e
Radiofonica emanati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCom) il 17 luglio 2009 e successivamente integrati il 7 novembre 2013.
Non trova, pertanto, alcun riscontro l’accusa, ingiustamente avanzata nei confronti della Lega Serie A, di carenza informativa.
Ciò precisato, ad ulteriore conferma del fatto che il diritto all’informazione non ha subito alcuna modifica in senso peggiorativo, riteniamo utile evidenziare le seguenti circostanze:
A) il Regolamento produzioni audiovisive della Lega Serie A, che disciplina in forma analitica le modalità d’esercizio dei diritti di intervista e accessori licenziati in forma esclusiva e non esclusiva per le gare di campionato, evidenzia una gamma di opportunità che risultano aumentate, e non diminuite, rispetto al recente passato, sia in termini quantitativi (numero di soggetti autorizzati) sia in termini qualitativi (tipologia di interviste);
B) la varietà e il contenuto dei pacchetti di diritti non esclusivi offerti al mercato (in corso di pubblicazione, ma i cui contenuti essenziali sono già stati da tempo esplicitati dalla Lega Serie A, in particolare quelli riservati all'emittenza locale) sono perfettamente allineati a quelli del precedente triennio;
C) i diritti audiovisivi relativi a momenti diversi da quelli delle partite
organizzate dalla Lega Serie A (es. allenamenti, conferenze della vigilia) non sono per legge nella titolarità della stessa, ma dei singoli club, che pertanto sono gli unici a poterne disporre secondo regole che non sono disciplinate e imposte dalla Lega Serie A.
In considerazione di quanto sopra esposto, la Lega Serie A, nello spirito di fattiva collaborazione che ha sempre contraddistinto il proprio operato e con l’intento di perseguire un sano e leale rapporto di collaborazione con tutti gli operatori dell’informazione, conferma all’USSI la propria piena disponibilità per ogni eventuale ulteriore necessità di chiarimenti e/o approfondimenti.

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