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Tre mozioni unitarie della Toscana al congresso Fnsi

Articolo di del 12 gennaio 2011 – 11:42 | 127 views

La riduzione delle quote sindacali per disoccupati, cassaintegrati e colleghi in difficoltà; la richiesta a tutti gli organismi sindacali di un impegno specifico per l’applicazione  e il rispetto pieno del contratto di lavoro giornalistico nelle redazioni ed in ogni luogo in cui si eserciti la professione giornalistica, a cominciare dall’art.1; un emendamento alla riforma statutaria in discussione perché non sia più consentito di ricoprire la carica di Consigliere nazionale della FNSI per più di due mandati consecutivi, qualsiasi sia la forma di elezione.

Sono questi i contenuti delle tre mozioni presentate oggi unitariamente dalla delegazione della Toscana al congresso della stampa in svolgimento a Bergamo.

Di seguito i tre testi.

 

MOZIONE RIDUZIONE QUOTE SINDACALI PER DISOCCUPATI E COLLEGHI IN DIFFICOLTA’   
Il Congresso della FNSI, riconosciuta la fase di estrema difficoltà economica che non risparmia tanti colleghi, impegna il Consiglio nazionale e la Giunta esecutiva a ridurre la percentuale della quota federale destinata dalla Federazione del 50% per i colleghi disoccupati, cassintegrati o  qualora ricorrano gravi e accertate difficoltà economiche.
  Il Congresso invita inoltre le Ars ad applicare analoga riduzione per la determinazione della quota annuale di iscrizione destinata alle Ars stesse.

MOZIONE PER IMPEGNO SINDACATO ALLA PIENA APPLICAZIONE DEL CONTRATTO
Il Congresso nazionale della FNSI impegna la Giunta esecutiva, il Consiglio nazionale, le Associazioni regionali di stampa vincolate dal patto federativo ad una stagione di politica sindacale segnata dall’applicazione  e dal rispetto pieno del contratto di lavoro giornalistico nelle redazioni ed in ogni luogo in cui si eserciti la professione giornalistica, a cominciare dall’applicazione dell’art.1 anche in considerazione della oggettiva ed effettiva diminuzione del costo del lavoro giornalistico, facendo così cessare ogni alibi per il ricorso ad un uso non appropriato dei diversi articoli del contratto, così come del distorto uso delle collaborazioni e degli stage, quando non addirittura dell’assenza di ogni qualsivoglia vincolo contrattuale.
Il Congresso impegna i Cdr, i fiduciari, ogni collega iscritto al sindacato e ancor più se con ruoli di responsabilità nell’organizzazione del lavoro, alla serrata vigilanza del rispetto del contratto per un ritorno alla centralità del primo articolo del contratto, quale elemento fondante del riconoscimento del lavoro giornalistico, che non può essere eluso, ne’ sottoutilizzato.
                                     

 PROPOSTA DI MODIFICA DELLO STATUTO FNSI
                                     
Inserire all’art. 16, dopo le parole “… da 91 giornalisti professionisti e da 25 giornalisti collaboratori

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