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Autorità, istituzioni ed enti locali della Toscana a fianco dei giornalisti
Questi i messaggi di autorità, istituzioni ed enti locali toscani che si sono espressi in questi mesi a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto. |
01-12-2006
Il sindaco di Pontedera esprime solidarietà ai giornalisti italiani
Negli ultimi giorni molti giornali hanno riportato articoli senza la firma dei giornalisti. E’ l’ultima forma di protesta dei giornalisti italiani che da oltre 21 mesi attendono il rinnovo del loro contratto di lavoro, a cui si oppongono gli editori.
Dopo diversi scioperi e altre forme di protesta i giornalisti sono costretti anche a questa iniziativa significativa e simbolica. In prospettiva, inoltre, sono previsti altri sei giorni di sciopero nel solo mese di dicembre.
Sorprende, in un Paese come l’Italia povero di materie prime e che vuole fare della qualità e del sapere le proprie risorse strategiche, che ci sia un tale attacco contro gli operatori dell’informazione.
Il Governo ha infatti cercato di far sedere intorno ad un tavolo editori e giornalisti ma ha trovato l’assoluta indisponibilità degli stessi editori ad avviare una trattativa. Una preclusione aprioristica e grave di fronte ad un quadro invece che richiederebbe ben altra attenzione.
Il mondo della comunicazione ha bisogno di professionalità alta e ben garantita che permetta ai giornalisti, come lo stesso Presidente della Repubblica sollecitò, di tenere alta la schiena. E’ per questo, come rappresentante delle istituzioni locali di questo territorio che rivolgo un appello agli editori e al Governo, affinché questa trattativa riparta.
La stampa e l’informazione, libera e qualificata, sono risorse imprescindibili della democrazia. Sta a tutti difenderle. Sta a tutti garantirsi che abbiano il massimo della autonomia e della professionalità necessaria. Faccio quindi mie le parole del ministro del lavoro Cesare Damiano: ”L’atto formale della convocazione vuol dire guardare alla concertazione come strumento di democrazia, perché la qualità dell’informazione equivale alla qualità della democrazia”.
Pontedera 1 dicembre 2006