
Il giornalismo italiano da Giovanni Amendola alla Liberazione
La Fnsi ha ricordato a Montecatini Terme Giovanni Amendola ed ha contemporaneamente celebrato il 60° Anniversario della Liberazione ascoltando le testimonianze di grandi giornalisti protagonisti della Resistenza e attori della ricostruzione di un sistema d’informazione libero e democratico nel nostro Paese.
Hanno fornito il proprio contributo, tra gli altri, Sergio Lepri, Giovanni Giovannini, Massimo Rendina, Miriam Mafai, Giorgio Bocca, Enzo Biagi, Don Lorenzo Bedeschi, Quinto Bonazzola, Isotta Gaeta, Anna Rosa Gallesio Girola.
La figura di Giovanni Amendola è stata ricostruita dal professor Elio D’
Auria e un toccante ricordo è stato portato dal figlio Pietro Amendola.
L'iniziativa, svoltasi nella Sala Regina delle Terme Tettuccio di Montecatini, è stata la prima manifestazione a carattere nazionale della Fnsi sul 60° della Liberazione, dopo numerose iniziative a carattere regionale che continueranno anche nel corso dell’anno.
Il saluto di apertura di Carlo Bartoli
Omaggio a Giovanni Amendola da parte dei giornalisti italiani
Al centro della commemorazione il tema della libertà di stampa.
Ricordato anche il sacrificio di Tobagi, ucciso dalle Br
GLI INTERVENTI Per Severi fu «un martire» E il figlio Pietro applaude
Il presidente Venturi pone l’accento sul valore dell’informazione
Il «Gotha» della Fnsi e grandi giornalisti al Tettuccio
«Amendola è un simbolo della nostra democrazia»
Queste le foto del convegno:
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Giovanni Giovannini, Lorenzo Bedeschi e Sergio Lepri |
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Raffaele De Grada e Pietro Amendola |
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Gabriele Cescutti, Franco Siddi, Paolo Serventi Longhi, Carlo Bartoli |
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Elio D’Auria |
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Foto: Romina B./Fotonucci