Premio giornalistico Gabriele Capelli

Premiazione 2006
Claudio Martini: “Un giornalista senza tutele è meno libero”

Intervento del presidente al Premio “Gabriele Capelli”
Il problema del precariato nell’informazione al centro della cerimonia di premiazione
“Quando la flessibilità si esaspera diventa precariato senza sbocchi. Un giornalista senza tutele è un giornalista condizionabile se non ricattabile. Un lavoro senza tutele può mettere a rischio la libertà del giornalista, soprattutto dei più giovani”. Lo ha detto il presidente della Toscana Claudio Martini, che ha affrontato questo problema nell’ambito dell’assegnazione del premio giornalistico “Gabriele Capelli” che si è svolta oggi a Firenze. Martini ha ribadito che l’indipendenza e la libertà dell’informazione sono valori irrinunciabili, che vanno tutelati in un momento in cui si assiste a un proliferazione del precariato e dello sfruttamento dei giornalisti più giovani, tale che solo pochi anni fa sembrava impensabile.
Il premio “Capelli”, organizzato dall’Associazione stampa e dal comitato “Amici del Premio Gabriele Capelli”, è stato assegnato nella sua seconda edizione ad Alessio Giaggioli, cronista del Giornale della Toscana, per un articolo intitolato “Lavoro nero: a Firenze la tratta degli immigrati”, ed è stato consegnato proprio dal presidente Martini al vincitore nel corso di una cerimonia nella Sala Giunta della Regione. Hanno partecipato anche Eros Cruccolini in rappresentanza del sindaco di Firenze e l’assessore alla cultura della Provincia di Firenze Maria Cassi.. La giuria era composta da Sandra Bonsanti presidente dell’Associazione libertà e giustizia, Paolo Ermini condirettore del Corriere della sera, Carlo Bartoli presidente dell’Associazione stampa toscana, Massimo Lucchesi presidente dell’Ordine toscano dei giornalisti e Susanna Cressati, giornalista dell’ufficio stampa della Giunta regionale.
Il premio giornalistico “Gabriele Capelli” assegna ogni anno un riconoscimento all’articolo di un giovane redattore ed è dedicato al giornalista dell’Unità di Firenze scomparso nel 2004. L’iniziativa ha lo scopo di incoraggiare la formazione e l’attività di giovani impegnati nel giornalismo scritto in Toscana. Gli oltre quaranta partecipanti a questa edizione, di età compresa fra i 21 e i 35 anni, sono quasi tutti laureati, molti hanno collaborato con vari media ma solo alcuni hanno un contratto giornalistico a tempo indeterminato.
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