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Associazione Stampa Toscana

RAI
UNA PER TUTTI

GIOVEDI' 10 FEBBRAIO 2005 ORE 21
Sala multifunzione del museo del calcio. Centro Tecnico di Coverciano – Firenze -

"Per un'informazione corretta, oggettiva, completa, diversificata e di alta qualità sui temi sociali, politici, culturali e istituzionali. Per un servizio pubblico del tutto indipendente e non soggetto a ingerenze"

Gli interventi :

Antonella Morelli Cdr Tg3 Toscana

Grazie all’Associazione stampa toscana che ha organizzato questo dibattito pubblico, un’occasione preziosa per parlare e per far conoscere i destini di un’azienda , che non ha uguali in Italia. È l’azienda che ha contribuito alla crescita di questo paese , ma è soprattutto l’azienda del servizio pubblico, quella che ha la vocazione di dare spazio a tutte le voci della società.

E’ vero la privatizzazione della rai è stata decisa da un referendum e adesso si dà attuazione a quella consultazione popolare , ma questo processo, appena iniziato non deve e non può rimanere argomento, di discussione solo di analisti finanziari; riguarda tutti, e’ una questione non solo economica, ma civile e culturale.

Certo c’è la preoccupazione dei dipendenti, che temono per il posto di lavoro , e dei precari, che hanno anni di contratti a termine sulle spalle e che aspettano l’ assunzione, ma soprattutto c’è preoccupazione perchè con questo processo la rai non sarà più la stessa . E questo riguarda tutti.

Il ministro dell’economia Siniscalco ha detto che la privatizzazione libererà la rai dall’influenza dei partiti; difficile crederlo, forse oltre che alla politica, la rai finirà per essere assoggettata anche ai poteri delle lobby economiche.

Certo in questi anni la rai ha perso di vista spesso il ruolo di servizio pubblico,strangolata dalle logiche dei partiti, diventando il megafono del palazzo, dei vari palazzi, quelli nazionali, ma anche quelli locali; ha abbassato il livello dei programmi, adeguandosi a quelli della tv commerciale. Ha cambiato dirigenti ad ogni cambio di governo facendo moltiplicare le poltrone.

Un declino che ha accomunato più gestioni aziendali , di schieramenti politici diversi. Un’azienda che ha perso anche molto della sua autonomia, il mancato reintegro di personale andato in pensione ha portato a rivolgersi sempre di più a professionalità esterne.

La rai del presente non è la rai che ci piace, lo diciamo subito, asservita al potere e ai modelli commerciali copiati da altri. Vorremo che la Rai assolvesse in pieno al suo ruolo al servizio di tutti i cittadini, tagliando sugli sprechi, diventando più efficiente ma senza abdicare alla sua funzione di servizio pubblico che ha il compito di rappresentare il nostro paese nelle sue articolazioni nazionali e regionali.

La privatizzazione però ci preoccupa, quali saranno i privati , quanti saranno, quale quota esattamente andrà in borsa? Qalunque privato che entrerà in rai, mirerà ad avere un utile, ma la rai non è tata pensata per fare utili : in questa logica come potrebbe essere calcolata una sede regionale, aperta dalle 5.30 dal mattino alle 23 , che fa due gr, tre tg, i contributi per i tg e i gr nazionali , un settimanale , una rubrica nazionale ? Sarà considerata produttiva o un ramo secco da tagliare? E allora che fine potrebbe fare quella parte dell’informazione che distingue la rai dal suo principale concorrente , ovvero l’informazione regionale ,che fine farebbe il servizio pubblico sul territorio?

Dal 2006 secondo la legge Gasparri, potrebbero essere ceduti rami d’azienda, quindi iniziare lo smantellamento. Non vorremo però finire neppure come una sorta di uffici stampa delle regioni, qualunque sia il loro colore politico.

La rai rischia in questa battaglia di trovarsi sola, chi per un motivo, chi per un altro esponenti politici dicono di volerla difendere, ma non vediamo grosse battaglie, e non vediamo progetti alternativi convincenti.

Vorremo che la rai riscoprisse, rafforzasse la sua vocazione di servizio pubblico, un servizio pubblico rinnovato, più lontano dalla politica e più vicino ai cittadini e questa e’ una battaglia che interessa non solo a chi lavora in rai, ma dovrebbe interessare chi ci guarda, gli utenti , i milioni di abbonati, che ancora credono in questo servizio.

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Fax: 055-210807 Telefono: 055-2398358

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