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Addetti stampa delle Asl in prima linea avranno i benefici del decreto sanità. Regione Toscana accoglie la richiesta di Assostampa

Articolo di del 15 maggio 2020 – 14:28 | 72 views

Anche gli addetti stampa delle aziende sanitarie della Toscana, che hanno effettivamente lavorato nell'emergenza Covid-19, a contatto con medici, infermieri e pazienti, potranno avere i benefici economici previsto dal decreto regionale 6369 per il personale sanitario. Ancora una volta, infatti, la Regione Toscana, con grande sensibilità e attenzione, ha accolto la richiesta del presidente Sandro Bennucci e degli organismi dirigenti dell'Associazione Stampa Toscana, tesa a far riconoscere il valore dell'informazione nella comunicazione attiva, in prima linea, nella lotta al coronavirus.

La Regione Toscana, attraverso una lettera scritta da Giovanni Forte, dirigente del settore sanità, indirizzata all'Ast e, per conoscenza, a tutti i direttori generali delle Aziende regionali sanitarie, ha informato di aver accolto la richiesta, limitatamente – ed è ovvio e giusto – agli  addetti stampa che hanno concretamente svolto attività di informazione all’interno di ospedali, laboratori e ambulatori, documentando questa straordinaria emergenza. Riceveranno il beneficio economico dopo aver attestato l’attività svolta alle loro direzioni aziendali.

L’Ast ringrazia sentitamente il presidente della Regione, Enrico Rossi, e gli assessori Stefania Saccardi e Vittorio Bugli, ai quali aveva  scritto lo scorso 8 maggio per tutelare  gli addetti stampa che sono stati al fianco degli operatori sanitari, consentendo ai colleghi delle redazioni di ricevere materiale audio, foto, video, notizie e aggiornamenti utili per garantire un’informazione puntuale e tempestiva dagli ospedali toscani. Il lavoro degli addetti stampa è stato fondamentale e ha sottoposto gli stessi a rischio di contagio, considerando che si tratta di una categoria professionale che opera in ospedale, a contatto con il pubblico, con altri operatori sanitari e, in particolare, con le aree a rischio coronavirus.

La risposta della Regione, come sottolineato, non si è fatta attendere ed è stata positiva. Riconoscendo, una volta di più, il valore dell'informazione professionale e tempestiva. L'Ast è grata alla Regione Toscana per questo e continua ad essere al fianco di tutti i coilleghi, in modo particolare nell'attuale momento di grande difficoltà.

Ecco la lettera inviata dalla Regione Toscana all'Ast

 

        REGIONE TOSCANA

                         Giunta Regionale

 

DIREZIONE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE

SETTORE POLITICHE DEL PERSONALE DEL SSR E RELAZIONI SINDACALI

Dirigente Responsabile: Giovanni Forte

 

       All’Associazione della Stampa Toscana

e p.c. Ai Direttori generali degli Enti ed Aziende del SSR

 

Oggetto: esclusione addetti stampa aziende sanitarie toscane da benefici economici connessi all’emergenza Covid-19 – Richiesta modifica decreto n. 6396 del 4 maggio 2020

Con riferimento alla nota relativa all’oggetto, preme osservare primariamente che non è in alcun modo in discussione l’importante ruolo che gli addetti stampa hanno svolto e svolgono per comunicare alla cittadinanza le condizioni operative e gli eventi più significativi del Sistema Sanitario regionale. E’ grazie anche al contributo qualificato dei professionisti dell’informazione che la società nel suo insieme ha preso consapevolezza della difficile situazione determinata dall’emergenza sanitaria in atto, nonché della fondamentale azione di cura svolta dagli operatori sanitari e dal sistema sanitario nel suo insieme.

Chiarito questo aspetto, è necessario precisare che, per quanto disposto dalla legge regionale 24/2020 "Misure economiche di sostegno a favore del personale operante nel SSR impegnato nella gestione della emergenza epidemiologica da COVID-19”, il maggior carico di lavoro non determina di per sè il diritto allo specifico beneficio economico. Vi sono infatti molti settori dell’Amministrazione regionale che hanno registrato un sensibile incremento del carico di lavoro (si pensi ad esempio alle attività di reclutamento straordinario svolte da Estar, espletate costantemente anche in giorni festivi) senza per questo aver maturato il diritto ai benefici in oggetto, che trovano fondamento nel rischio/disagio correlato all’esposizione al coronavirus.

E’ evidente che in linea generale l’attività tipica di un addetto stampa non incorpora tale requisito; tuttavia, quegli operatori che per alcuni giorni hanno documentato le attività Covid nei reparti potranno ricevere la premialità attribuita alla fascia C limitatamente ai giorni di effettivo svolgimento di tale attività, come previsto anche nell’accordo sindacale sottoscritto il 3 aprile (“… Le Aziende e gli enti del Servizio Sanitario Regionale, d’intesa con il livelli locali dei sindacati firmatari del presente accordo, (…) estendono i benefici dello stesso ai limitati casi di lavoratori che nell’arco di vigenza previsto siano chiamati a svolgere mansioni o compiti caratterizzati da condizioni di rischio e disagio analoghe a quelle svolte dal personale indicato ai punti precedenti)

A tal fine, è necessario che gli addetti stampa per i quali sia verificata tale condizione rappresentino il concreto svolgimento dell’attività alle rispettive direzione aziendali.

Cordiali saluti

                                                                              

                                                                           Il Dirigente di Settore

                                                                            Giovanni Forte

         

 

 

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