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Attacco a colleghi Rai Toscana: no a clima di discredito, Ast al loro fianco

Articolo di del 22 maggio 2020 – 12:16 | 164 views

L’Associazione Stampa Toscana è al fianco dei giornalisti e dei tecnici della sede Rai della Toscana e stigmatizza l’attacco nei loro confronti contenuto in uno dei servizi mandati in onda dall’emittente Italia 7 a proposito della presenza di un furgone tecnico dell’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo in Piazza Signoria a Firenze. L’Ast considera tale comportamento come strumentale e destinato ad inserirsi nell’ingiustificato clima di discredito, quando non di vero e proprio odio, nei confronti di chi svolge in questo particolare periodo il delicato compito di informare: ancora più grave è che ciò venga attuato da chi dovrebbe essere impegnato sullo stesso fronte. Le scelte dell’editore e della direzione dell’emittente in questo caso sono andate nel senso opposto. 

“L’Associazione Stampa Toscana, alla quale si è rivolto il Cdr della redazione Rai – dice il presidente dell’Ast Sandro Bennucci – ha segnalato il caso al collegio dei probiviri del sindacato unico ed unitario dei giornalisti per verificare se vi siano rilievi di sua competenza e provvederà a fare altrettanto al Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni presieduto da Enzo Brogi. Quale che sia l’esito di tali segnalazioni resta il giudizio di gravità dell’accaduto e la difesa, da parte dell’Ast, della professionalità e dei diritti dei colleghi e dei tecnici della sede Rai della Toscana”.

L'intervento del Corecom

      Il Presidente

Prot. N. 6037/1.11.2

Firenze, 21 maggio 2020

Al presidente dell’Associazione Stampa Toscana

Sandro Bennucci ast@assostampa.org

e p.c. alla direzione di Italia 7

info@italiasette.it

alla redazione del TGR Toscana

tgr.toscana@rai.it

                   Oggetto: segnalazione servizio Italia 7

Gentile presidente,

la ringrazio per la segnalazione inviataci in merito al servizio di Italia 7 nel quale si critica la sede regionale Rai per la presenza di un furgone tecnico dell’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo in Piazza Signoria a Firenze. Pur non avendo competenze specifiche in merito, disapprovo lo stile del servizio mandato in onda da Italia 7. Riterrei pertanto buona cosa da parte di editore e direttore responsabile dell’emittente recuperare, con un garbato segnale di scuse alla redazione del TGR Toscana. Ciò anche per consentire il ripristino di un clima di responsabilità e rispetto indispensabile tra chi, in questa delicatissima fase di emergenza sanitaria, svolge un servizio fondamentale di informazione e comunicazione.    

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Enzo Brogi

 

La Nota della Rai

In merito alla polemica sulla  presenza del mezzo Rai in Piazza Signoria, con una nota viene precisato dall'Azienda che "il mezzo attrezzato in Piazza Signoria, a Firenze, serve a informare i toscani e ridurre i rischi di contagio per i lavoratori.
I mezzi di collegamento e montaggio collocati nei luoghi simbolo dei capoluoghi di regione hanno permesso una copertura informativa costante con servizi e approfondimenti in diretta che hanno consentito una narrazione costante dell'evoluzione dell'emergenza Covid-19. La presenza è prevista dal piano per l'emergenza adottato dalla concessionaria del Servizio pubblico radiotelevisivo in tutte le regioni che ha garantito la sicurezza della trasmissione dei Tg Regionali, separando gruppi di lavoratori e consentendo così la massima limitazione del contagio qualora si fossero presentati casi positivi nelle sedi regionali".  

 

 

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