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Ast al fianco dei giornalisti dell’Ansa. No alla cassa integrazione. Appello al Parlamento

Articolo di del 26 giugno 2020 – 13:10 | 20 views

Il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell’Associazione Stampa Toscana sono schierati, senza riserve, al fianco dei giornalisti dell'Ansa, impegnati in una dura vertenza con l'Azienda. Cdr e assemblea dell'Ansa hanno rivolto un appello al Parlamento dopo aver espresso giudizio negativo sull’ipotesi, ancora sostenuta dai vertici aziendali, del ricorso alla cassa integrazione per far fronte all’ipotetico, ma prevedibile, squilibrio del bilancio dovuto alla crisi legata alla pandemia Covid-19. 

L’ Azienda aveva anche proposto il taglio del 25% dei compensi ai collaboratori, mettendo a rischio la parte meno garantita dei giornalisti dell’ANSA. In particolare la richiesta dei giornalisti riuniti in assemblea al Parlamento è di dare il via libera agli interventi previsti per il sostegno all’informazione primaria, cominciando così ad intraprendere la strada di una riforma strutturale del sistema delle agenzie di stampa. 

 

Il documento approvato dall’assemblea dei giornalisti dell’ANSA

“L'assemblea dei redattori dell'ANSA ribadisce che il ricorso agli ammortizzatori sociali comprometterebbe gravemente la capacità dell'agenzia di assolvere al compito di garantire il flusso di notizie indispensabile per il sistema informativo nazionale. Il rischio è ancora più grave oggi rispetto al passato, se si considerano la situazione di emergenza che sta vivendo il Paese e l'importanza, sempre maggiore, di una corretta informazione per i cittadini. I vertici aziendali proseguono lungo la strada degli ammortizzatori sociali nonostante il tentativo di mediazione portato avanti dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'Editoria Andrea Martella e la disponibilità al confronto manifestata dalla rappresentanza sindacale dei redattori dell'agenzia.

Visto lo stallo in cui la vertenza si trova, i giornalisti dell'ANSA rivolgono un appello al Parlamento perché, coerentemente con le manifestazioni di solidarietà espresse nel corso della vertenza, approvi le misure necessarie, già previste da diversi emendamenti all'esame delle commissioni della
Camera, per garantire che l'informazione primaria superi le difficoltà finanziarie del 2020 determinate dalla emergenza sanitaria. Siamo consapevoli che è più che mai necessario un intervento organico per le agenzie di stampa: un
settore particolare e delicatissimo dell'informazione.

La redazione dell'ANSA, infine, auspica che il governo, sebbene impegnato ad affrontare una crisi globale senza precedenti, riesca a riportare la proprietà dell'agenzia al tavolo negoziale e a trovare una soluzione alla vertenza che garantisca l'efficienza dell'agenzia nei prossimi mesi e ponga le basi per un'inversione di tendenza dopo il declino degli ultimi anni. Aiutare e sostenere l'ANSA significa aiutare e sostenere i suoi giornalisti che continuano tra mille difficoltà a fare il loro lavoro e non i soci di una cooperativa il cui assetto mostra sempre di più di non essere al passo con i tempi". 

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