Inpgi e Casagit
Gruppi di Specializzazione
Comitati di Redazione
I diritti
Servizi, Convenzioni, Bandi
Home » Notizie

Margherita Cassano scrive all’Ast: “Pino Rea esempio di competenza professionale, rigore morale e umanità”

Articolo di del 10 luglio 2020 – 12:30 | 40 views

 

Insieme agli innumerevoli messaggio di cordoglio e di affetto per la scomparsa di Pino Rea, all'Associazione Stampa Toscana è giunta anche la lettera di Margherita Cassano, presidente della Corte d'Appello di Firenze, e ora proposta dal plenum del Csm come presidente aggiunto della Corte di Cassazione. Manifestando ancora una volta grande sensibilità verso i protagonisti dell'informazione, e avendo conosciuto Pino Rea, cronista di giudiziaria, quando lei era ancora sostituto procuratore della Repubblica di Firenze, Margherita Cassano ha scritto: "A nome di tutta la Corte d'Appello di Firenze mi associo al dolore della famiglia per la prematura scomparsa del giornalista Pino Rea che rimane, nel nostro ricordo, protagonista della vita Fiorentina ed esempio di competenza professionale, di rigore morale e di grande umanità".

 

Molti colleghi, della sua generazione ma anche non pochi giovani, hanno partecipato al funerale di Pino Rea in Sant'Ambrogio. Il presidente Ast, Sandro Bennucci, ne ha ricordato la figura umana, professionale e sindacale, abbracciando idealmente la moglie Marina e le figlie Silvia, Manuela e Chiara. Di seguito i messaggi del prefetto di Firenze Laura Lega, e degli esponenti della categoria:

LAURA LEGA, PREFETTO DI FIRENZE – "Mi unisco con forte sentimento di partecipazione al dolore dell'Associazione Stampa Toscana per la scomparsa del giornalista Pino Rea. Uno stimato rappresentante del mondo dell'informazione, che non ho conosciuto personalmente, ma di cui apprezzo la grande professionalità e il rispetto che ha sempre riscosso per il suo infaticabile impegno, profuso in ogni settore della sua carriera, contraddistinto da una incenssante attenzione alle esigenze dei colleghi e alle problematiche del sindacato dei giornalisti  

SANDRO VANNINI, DIFENSORE CIVICO DELLA TOSCANA – "Apprendo dalla stampa della prematura scomparsa di Pino Rea e mi unisco al cordoglio tuo e di tutti i colleghi che ne ricordano insieme a te "il suo slancio e la sua voglia di essere sempre al fianco dei colleghi in difficoltà", come hai ben sottolineato dando la notizia della sua morte.
Pregando di estendere il mio cordoglio ai familiari e ai colleghi, proseguire  la nostra collaborazione per la promozione del dialogo fra cittadini ed istituzioni attraverso la difesa civica e per la diffusione di informazioni ed iniziative legate alla convenzione che abbiamo sottoscritto a dicembre 2018 sarà, da oggi, anche un modo per continuare  Aonorare la sua memoria".

RAFFAELE LORUSSO, SEGRETARIO NAZIONALE FNSI – "Con Pino Rea il sindacato dei giornalisti perde il protagonista di tante battaglie per l'autonomia professionale e la difesa dedi diritti, soprattutto dei più deboli. Oltre che per l'impegno sindacale, Pino Rea si è distinto per l'attività di ricerca, di studio e di analisi dei cambiamenti nel mondo dell'informazione e nel mondo del lavoro. Il suo contributo ha rappresentato un valido supporto all'attività sindacale. E' grazie al suo impegno e alla sua passione che tanti colleghi hanno scelto d'impegnarsi negli enti della categoria, seguendone l'esempio e gli insegnamenti. Mancherà a tutti noi".

CARLO VERNA, PRESIDENTE NAZIONALE ORDINE DEI GIORNALISTI –  "La scomparsa di Pino Rea a 76 anni lascia un grande vuoto in tutti noi del Cnog. Lo ricordiamo consigliere nazionale appassionato, ci mancheranno l'equilibrio e la serietà del suo impegno nell'individuare le criticità della categoria. Un grande collega. La presentazione del suo rapporto  Lsdi, era un'occasione per dare un calcio al torpore, che allontanava la voglia di capire quel che stava cambiando. All'approfondita analisi delle dinamiche di una frenetica evoluzione si dedicò con totale disinteresse personale. E dalle sua parole si ripartiva per cercare idee utili al giornalismo, alla sua funzione sociale ,alle persone , donne e uomini che di questa professione vivono.

Napoletano di origine ancorchè nato a Grottaglie in provincia di Taranto , professionalmente fiorentino si era occupato delle vicende che già sono storia , da quelle del cosiddetto  Mostro di Firenze alle bombe del 1993.

Laureato in filosofia ha lasciato nel 1975 l'insegnamento per dedicarsi al giornalismo. Nella sua carriera il nostro Pino si è occupato prevalentemente di cronaca giudiziaria, lavorando con numerose testate tra cui il Nuovo, la Repubblica, Paese Sera, il Tirreno, il Giorno, e dal 1982 al 2005 con l'Ansa. Rea è stato anche presidente dell'associazione stampa toscana e consigliere nazionale della Fnsi.

Alla famiglia e alla comunità di colleghi più intimi il cordoglio del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei giornalisti". 

CARLO BARTOLI, PRESIDENTE ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA TOSCANA – "Grande dolore pe la scomparsa di un amico, di un collega e un maestro con cui ho condiviso lavoro e impegno sia nel sindacato che nell'Ordine. Di Pino non dimenticheremo le tante battaglie, l'acume, l'intelligenza e la straordinaria umanità". 

ENZO IACOPINO, EX PRESIDENTE ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI – "Esprimo alla famiglia di Pino Rea e al presidente dell'Associazione Stampa Toscana, le mie condoglianze per la scomparsa di un collega ascoltato e stimato come Pino Rea".

Tag:

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: