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Impegno dell’Ast per i giornalisti licenziati da aziende fallite: al via il censimento

Articolo di del 7 agosto 2020 – 09:25 | 47 views

Una importante novità per i giornalisti che hanno perso il lavoro a seguito del licenziamento da parte di aziende poi fallite e a fianco dei quali si è schierata, fin dal Congresso Fnsi dei Levico l’Associazione Stampa Toscana chiedendo e ottenendo l’approvazione di una mozione, primi firmatari proprio i delegati toscani al congresso, nella quale si chiedeva innanzitutto il censimento di questi giornalisti rimasti senza lavoro e senza pensione.

Il censimento è ora al via, dopo che il Comitato giornalisti “esodati”, sorto per iniziativa dell’Associazione Stampa Romana, ha avviato un tavolo con Fnsi e Inpgi per studiare la soluzione da prospettare a questi colleghi, moltissime le colleghe, la maggior parte dei quali è stata licenziata prima della riforma del regime pensionistico Inpgi. Anche in questo caso l’Associazione Stampa Toscana darà tutto il supporto possibile all’iniziativa, aderendo da subito al censimento e assicurando il proprio sostegno per uno sbocco positivo della situazione.

Ecco di seguito il comunicato del Comitato giornalisti “esodati”

Il Comitato giornalisti “esodati”, dopo un incontro con la presidente dell’Inpgi Marina Macelloni, il segretario della Fnsi Raffaele Lorusso e il vicesegretario di Stampa Romana Stefano Romita, ha avuto mandato per procedere al censimento dei giornalisti licenziati da aziende  fallite o messe in liquidazione tra il 2008 e il 21 febbraio 2018.

 Il censimento riguarda tutti i giornalisti che non hanno avuto accesso alla pensione o salvaguardie e non hanno ritrovato un’ occupazione articolo 1.  

Il Comitato invierà una richiesta dati a tutte le Associazioni di Stampa regionali. I dati saranno raccolti entro e non oltre il 20 settembre. Successivamente saranno consegnati alla Federazione nazionale della Stampa per valutare soluzioni nell’ambito degli aiuti di Governo all’Editoria.

In ottemperanza della legge sulla privacy alle associazioni non saranno chiesti nominativi, ma solo il numero degli iscritti in questa posizione. Sarà necessario però comunicare la data di nascita e il nome dell’azienda fallita.

 

Per informazioni inviare mail

Annatarquini61@gmail.com

Oppure

c.giornalistiesodati@libero.it

 

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