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Giornalisti licenziati da aziende fallite, Ast partecipa al “censimento”

Articolo di del 9 ottobre 2020 – 10:00 | 38 views

Un passo avanti per cercare soluzioni alla condizione dei colleghi licenziati da aziende editoriali che hanno chiuso i battenti. L’Associazione Stampa Toscana ha aderito all’invito del Comitato giornalisti “esodati” ed ha compiuto una rilevazione numerica dei colleghi toscani che hanno perso il lavoro e che erano dipendenti di aziende che sono fallite tra il 2008 ed il 2018: giornalisti che si hanno dovuto interrompere il loro percorso professionale restando senza prospettive, senza stipendio e senza pensione o ragionevoli prospettive di essa poichè la conclusione traumatica del loro rapporto di lavoro è avvenuta nel bel mezzo dei mutamenti determinati dalle riforme previdenziali.

Proprio la delegazione toscana al Congresso Fnsi di Levico Terme presentarono una mozione (primi firmatari Sandro Bennucci e Stefano Fabbri) per promuovere un censimento di questi colleghi, invitando la Fnsi a trovare una soluzione. Nei mesi scorsi il primo incontro tra il Comitato ed i vertici di Fnsi e di Inpgi che ha avviato il censimento. La rilevazione numerica fatta dall’Ast ha individuato in alcune decine i colleghi in questa situazione. Analoga iniziativa è stata chiesta a tutte le altre Associazione regionali di stampa. Sarà poi compito della Fnsi e dell'Inpgi individuare un percorso capace di salvaguardare i diritti dei colleghi e che sia compatibile con la difficile situazione dell’Istituto di previdenza dei giornalisti. Un’attenzione particolare, tra l’altro, è riposta dai colleghi del Comitato, costituito in seno all’Associazione Stampa Romana, agli interventi del Governo a favore del settore dell’editoria e che potrebbero facilitare una soluzione.

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