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Inpgi, Conte: “Allargare platea ai comunicatori. Lavoriamo su equo compenso. Cresce il precariato”

Articolo di del 30 dicembre 2020 – 12:41 | 35 views

(ANSA) – ROMA, 30 DIC – "Sull'equo compenso Martella ha riattivato la commissione. E' una questione molto complicata: complici anche le difficoltà dello scenario macroeconomico, purtroppo si sta diffondendo sempre più il precariato. Questo si ricollega alle tensioni finanziarie dell'Inpgi di cui conosciamo i problemi". Lo scrive il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di fine anno. "Possiamo auspicare che si allarghi la base della platea contributiva ai comunicatori e si riesca a costruire un equilibrio finanziario ed economico che consenta all'Inpgi di camminare con le gambe proprie. Dobbiamo lavorare insieme", afferma. (ANSA). MAT 30-DIC-20 11:34 NNN 

Lorusso Fnsi: «Dal premier parole incoraggianti su Inpgi e precariato»

«Le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulle questioni più urgenti per il mondo dell'informazione, pronunciate nel corso della conferenza stampa di fine anno, sono incoraggianti. L'auspicio è che i tavoli aperti possano portare a soluzioni in tempi brevi. Il premier conferma la volontà del governo di mettere in sicurezza l'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani salvaguardandone l'autonomia, senza alimentare ipotesi suggestive, ma attraverso un processo di allargamento della platea degli iscritti ai comunicatori e misure di rafforzamento, su cui è in corso il confronto fra presidenza del Consiglio, ministeri competenti, Inpgi e Fnsi. Allo stesso modo, va affrontato il problema della lotta al precariato e della definizione dell'equo compenso per i giornalisti lavoratori autonomi, oggetto di discussione fra il sottosegretario con delega all'editoria, Andrea Martella, Fnsi e Fieg, sul quale si attendono le prime risposte entro febbraio. Analoga accelerazione è auspicabile per l'approvazione dei progetti di legge per contrastare le querele bavaglio e cancellare il carcere per i giornalisti. Si tratta di proposte ferme in parlamento. Le stesse Camere non possono più rimandare la riforma del servizio pubblico radiotelevisivo. Su questi temi non sono irrilevanti la volontà politica e l'impulso del governo. Per questo, la Federazione nazionale della Stampa italiana continuerà a portare avanti le istanze della professione con spirito costruttivo in tutti i tavoli di confronto per favorire le soluzioni». Lo afferma, in una nota, Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi.

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