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Ast: piena solidarietà a Marco Botti, minacciato e oltraggiato durante la “Passeggiata della Memoria”

Articolo di del 29 gennaio 2021 – 13:00 | 26 views

Intollerabili le minacce di tipo nazifascista giunte al collega Marco Botti, conduttore della manifestazione “Memorie ebraiche in Arezzo”, proprio nei giorni in cui si sta celebrando ovunque la Giornata della Memoria per ricordare la liberazione dei prigionieri dei lager nazisti, ultimi superstiti dell’Olocausto.

Il collega stava conducendo l'evento organizzato dalla sezione soci di Unicoop Firenze: una passeggiata virtuale, aperta a tutti, alla scoperta dei luoghi di Arezzo legati alla storia ebraica. Durante l'evento, hanno cominciato ad arrivare nella chat messaggi inviati da utenti che si sono autodefiniti hacker nazifascisti, inneggianti al nazifascismo e contenenti minacce di morte per Botti, al quale il presidente Sandro Bennucci e gli organismo dirigenti dell’Associazione Stampa Toscana hanno espresso in una nota la piena solidarietà e la condanna dell’accaduto. 

“Da troppo tempo – spiega Bennucci – non bastano le minacce e le aggressioni fisiche ai giornalisti: il web ha offerto ai nemici delle libertà, prima tra esse quelle dell’informazione, un nuovo palcoscenico. I leoni da tastiera, spesso dietro l’anonimato, si prodigano nell’intimidazione dei giornalisti attraverso la rete. Di fronte a questa situazione torniamo a chiedere il massimo impegno delle forze impegnate sul fronte della sicurezza, ed in questo caso agli specialisti delle forze dell’ordine esperti nel settore delle comunicazioni, di fare il massimo sforzo perché questi soggetti, nostalgici di un passato condannato dalla storia e dalle forze vive della società – tra le quali il sindacato unico ed unitario dei giornalisti della Toscana si onora di essere – vengano identificati e, laddove necessario, perseguiti e messi in condizione di non sporcare con le loro frasi vergognose uno strumento come la rete che, proprio perché aperto a tutti, è strumento di democrazia”.

 

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