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Fnsi e Ast: minacciano di far saltare la sede del Tirreno. E aggrediscono un cronista. Ora basta davvero!

Articolo di del 26 febbraio 2021 – 13:53 | 31 views

Il segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso, il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell'Associazione Stampa Toscana dicono, in coro: ora basta davvero! E si riferiscono all'ennesimo episodio di minacce ed intimidazioni ai danni dei colleghi del Tirreno. Questa volta è toccato alla redazione di Pistoia del quotidiano alla quale, via web, è giunto il messaggio inquietante: “Ci vorrebbe un bell’attentato alla sede del Tirreno, con tanto di morti e feriti”. Tutto questo mentre a Livorno un altro giornalista del giornale diretto da Stefano Tamburini veniva aggredito verbalmente e minacciato perché lamentava la continua copiatura degli articoli de Il Tirreno su un sito, da parte di un esercente che aveva anche tentato di ostacolarne il lavoro di cronaca.

“Augurare o anche solo ipotizzare che nel 2021 si possa verificare un gesto come quello di un attentato ci riporta indietro di almeno cento anni, nella fase più buia dello squadrismo che metteva a ferro e fuoco le redazioni. E’ improponibile che ancora oggi si alimenti una campagna d’odio nei confronti di chi fa informazione professionale o che si tenti di ostacolarne il lavoro”, dicono Lorusso e Bennucci esprimendo la “piena ed incondizionata solidarietà ai giornalisti e al direttore de Il Tirreno”. Aggiungendo: "La violenza verbale che suona come un invito a praticare quella fisica, i cui episodi anche recenti purtroppo non mancano, ci spinge a chiedere ancora una volta l’impegno delle Istituzioni e delle Forze dell’ordine perché vengano identificati, isolati e colpiti coloro i quali la diffondono”.

Minacce al Tirreno: comitato per l’ordine pubblico con Odg e Ast a Pistoia. Indagini in corso e redazione sorvegliata

 

In seguito alle gravi minacce contro la redazione del Il Tirreno di Pistoia, e in attesa del tavolo nazionale che il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, ha annunciato per la prossima settimana, il prefetto di Pistoia, Gerlando Di Iorio, ha riunito in teleconferenza il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Invitati il direttore de Il Tirreno, Stefano Tamburini con il responsabile della redazione di Pistoia, Paolo Toccafondi, la segretaria dell'Ordine dei giornalisti della Toscana, Silvia Motroni (accompagnata da Maurizio Gori di consiglio di disciplina), e il sindacato dei giornalisti, l'Associazione Stampa Toscana, rappresentata dal presidente, Sandro Bennucci, che ha ringraziato il prefetto per l'interessamento anche a nome del presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, e del segretario generale, Raffaele Lorusso.

Il prefetto Di Iorio ha informato che la redazione pistoiese de Il Tirreno è stata posta sotto sorveglianza e che le indagini sulle minacce  (c'è chi si è augurato che la sede potesse saltare in aria con  bilancio di morti e feriti…) sono state avviate dalle forze dell'ordine e dovrebbero essere concluse rapidamente con un'informazione dettagliata alla magistratura. Il prefetto, dopo aver manifestato solidarietà e vicinanza a tutti coloro che lavorano in prima linea sul fronte dell'informazione, si è dichiarato disponibile a convocare un nuovo tavolo in vista di ulteriori sviluppi del caso. Ordine e Assostampa hanno ringraziato Di Iorio per l'iniziativa anche a nome di tutti i colleghi che stanno vivendo momenti di preoccupazione per il clima che si è creato intorno al lavoro dei giornalisti.

 

Minacce al Tirreno: ministro Lamorgese convoca vertice il 4 marzo

 

«Esprimo la mia solidarietà ai giornalisti de Il Tirreno per le gravissime minacce ricevute sui social». Così il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, preannunciando la convocazione al Viminale, per il 4 marzo, del Centro di Coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio di informazione sugli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti. A Pistoia è stato addirittura paventato un attentato alla sede del giornale, con morti e feriti.

«L'attenzione del ministero dell'Interno per la tutela degli operatori dell'informazione – sottolinea Lamorgese – è massima. Per prevenire violenze e minacce, anche sul web, ho riattivato, sin dal 10 gennaio 2020, il tavolo di confronto con gli organismi rappresentativi dei giornalisti e, sulla scorta delle esigenze emerse in quella sede, sono state già avviate iniziative sui territori con la più stretta collaborazione tra il Dipartimento della pubblica sicurezza, le prefetture e l'Ordine dei giornalisti e la Federazione nazionale della stampa italiana». La Fnsi ha chiesto che al tavolo intervengano anche l'Associazione Stampa Toscana e il Cdr de Il Tirreno. La titolare del Viminale rimarca infine «il dovere delle istituzioni di intervenire per difendere la libertà di stampa, che rappresenta uno dei pilastri della democrazia» . 

 

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