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Fnsi, Primo maggio evento online: Libertà, diritti, dignità del lavoro (cliccare qui per partecipare)

Articolo di del 30 aprile 2021 – 12:50 | 25 views

Il sindacato dei giornalisti celebra le Festa dei lavoratori con una iniziativa in streaming dedicata alla crisi dell'informazione italiana. Appuntamento dalle 10.30 alle 12 con le testimonianze di colleghe e colleghi da tutta Italia.

Un primo maggio all’insegna della buona informazione e del diritto dei cittadini ad essere informati. E della consapevolezza che per garantire l’una e l’altro è necessario garantire ai giornalisti diritti e tutele che li mettano in condizione di svolgere nel migliore dei modi il loro lavoro e al settore di ottenere sostegni pubblici adeguati.

È il primo maggio della Fnsi, che quest’anno celebra la Festa dei lavoratori con un webinar, in streaming sulla pagina Facebook del sindacato dei giornalisti (qui il link diretto) e sulle pagine di Usigrai, Articolo21, Cpo Fnsi, Giulia Giornaliste, Premio Morrione, Radio Radicale, Giornale Radio Sociale, Ucsi, con la partecipazione di colleghe e colleghi da tutta Italia.

“Libertà, diritti, dignità del lavoro: informazione precaria, democrazia precaria”: questo il titolo dell’appuntamento, sabato 1° maggio dalle 10.30 alle 12, cui prenderanno parte, fra gli altri, il segretario generale e il presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti; Marina Macelloni, presidente dell’Inpgi; Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai; Anna Del Freo, Mattia Motta, Alessandra Costante, Guido Besana e Daniela Scano, componenti della segreteria della Fnsi.

All’incontro porteranno le loro testimonianze giornaliste e giornalisti precari.

 

Il messaggio del segretario generale Lorusso

  Care colleghe, cari colleghi,

il Primo Maggio la Fnsi celebrerà la Festa dei lavoratori con un webinair sul tema: “Libertà, diritti, dignità del lavoro: informazione precaria, democrazia precaria”.

Il settore dell’informazione sta attraversando una fase di trasformazione epocale. Il passaggio dalla carta al digitale ha una portata almeno pari, se non maggiore, a quella che nei primi anni ‘80 ebbe il passaggio dal piombo alla cosiddetta composizione a freddo. Ora come allora, ci sarebbe bisogno di una legge di sistema e di misure strutturali che accompagnino questo processo.

Dal governo e dal Parlamento giungono segnali deboli e contraddittori. Troppi provvedimenti attesi da anni — abolizione del carcere e contrasto delle querele bavaglio, per citarne alcuni — giacciono da tempo in Parlamento, in attesa di approvazione. I tavoli suII’equo compenso e sul lavoro precario sono in una fase di stallo, anche per l’indisponibilità degli editori ad affrontare seriamente questi problemi. Il rischio che tutto si risolva in una nuova tornata di prepensionamenti è concreto e deve chiamare la categoria a riflettere e a mobilitarsi. L’informazione deve entrare a pieno titolo nei provvedimenti di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Le istituzioni devono difenderne il ruolo e la funzione costituzionale. La progressiva espulsione dal mondo del lavoro di migliaia di giornalisti e il ricorso sempre più massiccio da parte delle aziende editoriali al lavoro precario e allo sfruttamento di giornalisti giovani e meno giovani offende la dignità delle persone e fa venir meno l’autorevolezza dei mezzi di informazione, creando danni irreparabili non soltanto all’lnpgi, ma anche e soprattutto alla democrazia italiana.

All’evento — che sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook della Fnsi (https://www.facebook.com/events/4102393556450586/),  dalle  ore  10.30   alle ore 12.00, e rilanciato da altri canali social — parteciperanno il segretario  generale  e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, i colleghi e  le colleghe della segreteria federale, la presidente deII’lnpgi, Marina Macelloni. Sono previsti gli interventi di colleghe e colleghe che in varie parti d’Italia vivono sulla propria pelle situazioni di precariato e di sfruttamento.

Siete invitati a partecipare e darne diffusione.

Cordiali saluti.

Raffaele Lorusso

 

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