Inpgi e Casagit
Gruppi di Specializzazione
Comitati di Redazione
I diritti
Servizi, Convenzioni, Bandi
Home » Notizie

Ast denuncia: minacce e intimidazioni ai colleghi de “Il Giunco” di Grosseto. Salvaguardare l’informazione locale. Indaga la polizia postale

Articolo di del 26 agosto 2021 – 11:40 | 12 views

Il presidente Sandro Bennucci e gli organismi dirigenti dell'Associazione Stampa Toscana denunciano con forza l'aggressione subìta dai colleghi del giornale online "Il Giunco" di Grosseto. Perchè non si ferma l’ondata di minacce nei confronti dei giornalisti sia che lavorino nella carta stampa, nelle radio, nelle tv e nelle testate on line. “Il Giunco” è stato oggetto di un grave tentativo d'intimidazione: a commento di un post sul profilo Facebook de "Il Giunco" nel quale si riferiva dei casi di Coronavirus in provincia, l’autore di un commento ha promesso di “pareggiare i conti” con i redattori del giornale on line, offesi e ingiuriati. E altri episodi di minacce, sempre via social, si sono verificate negli stessi giorni nei confronti della testata. Tutto il materiale è stato allegato alla denuncia che i colleghi de "Il Giunco" hanno presentato alla polizia postale.

“E’ un clima insostenibile quello in cui sono costretti a lavorare molti colleghi in ogni luogo della regione e delle testate più disparate, ‘colpevoli’ agli occhi dei leoni da tastiera di svolgere il proprio ruolo di cronisti soprattutto in una situazione complessa e delicata come quella della pandemia Covid-19”, dice Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana esprimendo condanna per quanto accaduto e la solidarietà ai colleghi de "Il Giunco" anche a nome degli organismi dirigenti del sindacato unico ed unitario dei giornalisti.

“Basta caccia alle streghe. L’Associazione Stampa Toscana – aggiunge il presidente Bennucci – rivolge ancora una volta un appello alle Istituzioni perché sostengano quel bene prezioso che è l’informazione locale, ora come non mai sotto attacco, e alle Forze di polizia perché vengano individuati e perseguiti i responsabili di quelle che non sono episodi isolati ma segnali di un clima pericoloso per il diritto all’informazione e quindi per la democrazia”.

Tag: