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Assemblea Ast: Prefetto di Firenze e magistrati al fianco dei giornalisti contro aggressioni e minacce. La relazione del presidente Bennucci. L’Intervento del segretario Fnsi Lorusso

Articolo di del 19 novembre 2021 – 15:22 | 63 views

FIRENZE – Il nuovo prefetto di Firenze, Valerio Valenti, e gli esponenti della magistratura, dalla presidente del Tribunale, Marilena Rizzo, al procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, alla dottoressa Isabella Mariani, presidente di sezione della Corte d'Appello, in rappresentanza del presidente, Alessandro Nencini, hanno raccolto l'invito del presidente dell'Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci, che nella relazione all'assemblea annuale del sindacato, ha posto l'accento sulle aggressioni, le minacce e gli insulti a cui sono sottoposti quasi quotidianamente i giornalisti. Apprezzato e applaudito è stato l'intervento del segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso. Sono intervenuti anche il colonnello Antonio Petti, comandante provinciale dei carabinieri, il questore vicario, Giuseppe Solimene.

Durante l'assemblea, svoltasi nella Sala Pegaso della presidenza della giunta della Regione Toscana, e condotta dal collega Maurizio Naldini, il presidente Bennucci ha anche richiamato l'attenzione sugli stati di crisi che hanno coinvolto tutta la carta stampata (in Toscana i giornali La Nazione, Il Tirreno, La Repubblica), ma più ancora sulla situazioni non più sostenibile dei precari e sul delicato passaggio della previdenza da Inpgi a Inps.

Il prefetto di Firenze, Valerio Valenti, ha augurato ai giornalisti e al loro sindacato "che si possa mantenere un rapporto proficuo e leale, così come è sempre stato fino ad oggi. È importante difendere un giornalismo sano, fatto di notizie ponderate e verificate; quindi grazie per quello che fate e continuerete a fare”.

È seguito l’intervento della presidente del tribunale di Firenze, Marilena Rizzo, la quale ha sottolineato che “il diritto alla libertà dell’informazione è una fondamentale tutela della democrazia. Vediamo sempre più un aumento della violenza fisica e verbale, che in questo periodo particolare è rivolta anche ai giornalisti mentre svolgono il loro lavoro. Da qui è importante tutelare la professione degli addetti all’informazione: la nostra democrazia e tutelare tutti noi. Quindi, fate conoscere i problemi che riguardando i giornalisti, perché riguardano tutti noi, l’intera comunità, in quanto lavoro fondamentale per la tutela della democrazia di un Paese”.

Il Procuratore Creazzo, che ha portato anche il saluto del Procuratore generale, Marcello Viola, ha invece evidenziato, durante il suo intervento quanto sia “importante la difesa sindacale dell’intera categoria, perché è importante avere un’opinione pubblica informata, quando invece attira molto di più un like sui social di una notizia che magari risulta anche infondata”.

Non è mancata la presenza della Corte d'Appello. La presidente di sezione, Isabella Mariani, in rappresentanza del presidente Nencini, ha affermato: “La libertà di stampa è uno dei presidi importanti della democrazia. E la nostra presenza vuole significare che saremo sempre al vostro fianco”. 

L’assemblea, proseguita con la relazione della tesoriera Patrizia Centi e con la relazione del presidente dei sindaci revisori, Walter Fortini, si è conclusa con l’intervento del segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, che ha ringraziato il presidente Sandro Bennucci per i risultati ottenuti dal sindacato dei giornalisti, in Toscana, soprattutto nella tutela dei colleghi. “In questo particolare momento storico – ha detto Lorusso – i grandi assenti sono due: da una parte il Governo e dall’altra il Parlamento. Il lavoro viene spinto sempre più ai margini, come una variabile indipendente, e questo non riguarda solo il nostro settore. Ormai il lavoro non è più un tema urgente, ma noi abbiamo bisogno dell’intervento del governo. Dall’1 luglio il lavoratore dipendente passerà alla gestione dell’Inps, mentre quelli autonomi rimarranno all’Inpgi2.  Quello che però non possiamo accettare è la becera demagogia che sta accadendo in questi giorni, alla ricerca di un consenso, anche attraverso i social, perché dare addosso ai giornalisti può produrre consenso, ma poi quello che si produce è uno scadimento del livello di conoscenza da parte dell’opinione pubblica., che non cresce e non partecipa alla vita stessa del Paese. E comunque non si può pensare che un tavolo con il Governo inizi e finisca con la previdenza: ci sono una serie di questioni che sono strutturali dell’informazione tutta. Chiediamo un tavolo che ci consenta di parlare in maniera approfondita della riforma di questo settore, cioè di lavoro, di lotta al precariato e di diseguaglianze. Ci vuole un tavolo in cui si deve parlare anche dei nodi strutturali (legge bavaglio ed equo compenso). Si deve continuare a fare in modo che il governo e il parlamento diano risposte che fino ad oggi non hanno dato. Il problema non è solo quello di tutelare la buona informazione, il problema è soprattutto la dignità delle persone, perché adesso siamo arrivati al decadimento della professione, ed il livello dello sfruttamento è diventato inaccettabile”. 

E' stato quindi approvato all'unanimità, e con sottolineature di plauso, il bilancio consultivo 2020 e di previsione 2021, dell'Associazione Stampa Toscana.

Ed ecco in allegato il testo integrale della relazione del presidente Ast, Sandro Bennucci

Relazione presidente

 

 

 

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