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Cronisti a Viareggio: “Difendere il tessuto delle imprese giornalistiche”

Articolo di del 21 marzo 2012 – 16:39 | 459 views

Il Consiglio Nazionale dell’Unci, riunito a Viareggio in occasione del Premio Cronista 2012 – Piero Passetti, denuncia la situazione insostenibile in cui si trovano decine e decine di testate stampate e radiotelevisive, soprattutto di grande radicamento territoriale, segnate dallo stillicidio di licenziamenti, ricorso alla cassa integrazione, o più semplicemente da chiusure vere proprie di redazioni e interi giornali o emittenti.

Una ‘morte’ occupazionale e di democrazie dell’informazione strisciante e spesso quasi invisibile, che avviene lontano dai riflettori di scenari nazionali – certo non meno preoccupanti – e che coinvolge centinaia di colleghi in tutta Italia. Colleghi che spesso erano assunti a termine o condannati già in partenza a un precariato la cui prospettiva è adesso, paradossalmente, la perdita stessa di ogni possibilità di lavoro: un processo di desertificazione dell’informazione che si estende a gran velocità.
Non sfuggono a questa logica le realtà editoriali nate e sviluppatesi, innanzitutto con grande spirito di sacrificio dei giornalisti e dei cronisti in primo luogo, in territori che fino a pochi anni fa potevano apparire approdi tranquilli del lavoro giornalistico di qualità, come in Toscana, dove il Consiglio Nazionale è riunito, e dove non si contano le situazioni critiche: al Corriere di Lucca e al Corriere della Versilia, testate già chiuse, si aggiungono oggi le crisi al Corriere di Firenze e di Arezzo, ed ancora il Giornale della Toscana, NoiTv, Tv1 di Arezzo, Canale 10 di Firenze, Teletirreno di Grosseto, Teletruria, Teletoscana nord, oltre a testate di lunga tradizione come le redazioni del Manifesto e dell’Unità. Una situazione che non sfugge dunque, a quella che sembra la ‘regola’ dell’intero Paese, dove da nord a sud il panorama delle chiusure di testate è tale da non potersi quasi tenere un censimento aggiornato.

Di fronte a questa situazione il Cn dell’Unci impegna tutti i cronisti a sostenere le vertenze delle testate territoriali, che sono spesso l’unico presidio di informazione locale, di controllo e denuncia: un’informazione di prossimità che oggi viene minacciata insieme al lavoro dei cronisti.
Il CN dell’Unci chiede inoltre alle amministrazioni locali e alle Regioni di intervenire nelle vertenze di queste testate sia attraverso l’istituzione di tavoli di trattativa, dove il peso delle pubbliche amministrazioni locali può essere determinante di fronte a proprietà editoriali timide o dichiaratamente corsare e di sostegno a quelle che invece realmente vivono la crisi generale che non risparmia l’informazione.

Così come chiede alle stesse amministrazioni locali e regionali di accordare sostegno economico sotto forma di investimenti pubblicitari, di convenzioni e di progetti di comunicazione, solo alle aziende editoriali nelle quali il lavoro giornalistico sia normato dai contratti nazionali di lavoro giornalistico, o che si impegnino concretamente a regolarizzare le situazioni di irregolarità lavorativa dei giornalisti, e che facciano riferimento, per quanto riguarda l’impiego dei collaboratori, a quanto previsto dalla Carta di Firenze nata per assicurare il giusto compenso e per battere il ricorso massiccio al precariato.

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