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Intimidazioni e minacce ai giornalisti: anche per “Ossigeno” c’è preoccupazione per i casi registrati in Toscana. Allarme dell’Ast e dell’Odg

Articolo di del 20 maggio 2022 – 15:30 | 46 views

Le nuove rilevazioni di "Ossigeno per l'informazione", l'Osservatorio sui giornalisti intimiditi e minacciati, guidato da Alberto Spampinato, cerchiano in rosso la Toscana regione nella quale si registra un significativo incremento di casi. Ultimo in ordine di tempo ha visto protagonisti i giornalisti di ToscanaMedia e Qui News ai quali non sono mancati solidarietà e sostegno da parte dell'Associazione Stampa Toscana. e dell'Ordine regionale dei giornalisti.

"Una delle possibili spiegazioni del fenomeno Toscana – spiega Alberto Spampinato di "Ossigeno" – è che proprio il tessuto civile della Toscana abbia consentito la crescita di un giornalismo senza timori. È quindi probabile che contro questa caratteristica si siano inaspriti tentativi di ostacolare il diritto all'informazione con attacchi e querele temerarie". 

Nell'ultima rilevazione disponibile del Viminale la Toscana era al terzo posto tra le regioni nella graduatoria delle intimidazioni ai giornalisti.   

C'è stata, negli ultimi mesi in Toscana, una preoccupante crescita di minacce ed intimidazioni, nelle loro diverse forme, con messaggi seriali di insulti riconducibili ad ambienti no vax. Colpiti la stessa Ast e il Consiglio dell'Ordine della Toscana.  

Sandro Bennucci, presidente Ast, e Giampaolo Marchini, presidente Odg, invitano tutti i colleghi a denunciare. "Si tratta – sottolineano – di una forma d'intimidazione che non può passare sotto silenzio, odiosa non solo per i messaggi farneticanti ma anche perché mira a bloccare uno degli strumenti di lavoro, quali le piattaforme web e social, che consentono di allargare il numero di cittadini che hanno il diritto ad essere informati in modo professionale. Ringraziamo Ossigeno e Spampinato per il meritorio impegno e contiamo di essere tra i primi anche per le denunce fatte e per l'esito dell'opera delle forze dell'ordine e della magistratura nei confronti dei nemici dell'informazione". 

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