Inpgi e Casagit
Gruppi di Specializzazione
Comitati di Redazione
I diritti
Servizi, Convenzioni, Bandi
Home » Notizie

Articolo 21: dal 17 luglio a Castiglioncello il primo Festival. La cura del vero, vent’anni dalla parte della Costituzione

Articolo di del 15 luglio 2022 – 11:20 | 11 views

Il ruolo del giornalismo nel raccontare le crisi, le guerre dimenticate, la pandemia e la funzione sociale dell’informazione, i poteri criminali sono alcuni dei temi su cui si confronteranno giornalisti, studiosi ed esperti nei quattro giorni del Festival nazionale di Articolo 21Venti anni di cura del vero, in programma alla Limonaia di Castello Pasquini, Castiglioncello (Livorno), organizzato dal comune di Rosignano Marittimo e dall’Associazione Articolo 21 Liberi di…. con la collaborazione della Fondazione Armunia.

Sei gli appuntamenti, due dei quali sono stati anche accreditati come corsi formativi dall’Ordine Nazionale dei giornalisti, ai quali parteciperanno professionisti dell’informazione. L’inaugurazione domenica 17 luglio ore 21.30 alla presenza di Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa e fondatore di Articolo 21; di Carlo Bartoli presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, di Paola Spadari segretaria dell’Ordine nazionale e di Elisa Marincola di San Floro portavoce nazionale di Articolo 21.

Il tema affrontato: Vocabolari di guerre Il ruolo del giornalismo nel raccontare le crisi, e i protagonisti di questo primo appuntamento, che è anche riconosciuto come corso per giornalisti con crediti formativi (i giornalisti possono iscriversi sulla piattaforma odg), sono Angela Caponnetto, giornalista inviata di Rainews24. Da anni è in prima linea nel documentare il fenomeno delle guerre e delle migrazioni e ha seguito numerose missioni nel Mediterraneo, realizzando anche diverse inchieste sul sistema dell’accoglienza in Italia. Recentemente ha pubblicato il libro Attraverso i tuoi occhi cronache dalle migrazioni. Con Angela Caponnetto ci sarà Riccardo Cristiano, giornalista che dopo aver lavorato per diversi anni in Medio Oriente, è diventato vaticanista del Giornale Radio Rai in occasione del Giubileo del 2000. Coordinatore dell’informazione religiosa di Radio Rai, ha fondato l’associazione «Giornalisti amici di padre Dall’Oglio». Attualmente collabora con Vatican Insider, Reset e Formiche. Partecipa all’incontro anche Padre Enzo Fortunato, frate minore conventuale, giornalista già direttore della sala stampa e portavoce del Sacro Convento di Assisi, tra i promotori del Manifesto di Assisi del giornalismo etico. Collabora con L’Osservatore Romano e scrive per Avvenire, Corriere della Sera e Huffington Post. È un volto di Rai1 con la rubrica Tg1 Dialogo e voce di Rai Radio1 con In viaggio con Francesco.

Lunedì 18 luglio alle ore 18.00 il Festival ospiterà Wlodeck Goldkorn e Sergio Staino autori di “Il bambino che venne dal fiume. Le avventure di Mosè”che presenteranno il loro libro. Alla sera, alle 21. 30 Mauro Biani autore della bella immagine del Festival, vignettista del Manifesto, di Repubblica e di Atlantide il programma di Andrea Purgatori sulla La 7, parteciperà all’incontro È accaduto quindi può accadere di nuovo” (un titolo che evoca la frase di Primo Levi). Mauro Biani ha pubblicato il libro E’ questo il fiore, una raccolta delle sue migliori vignette, arricchite da una serie di inediti, sul tema dell’antifascismo. Con Biani sarà presente l’inviato di Repubblica Paolo Berizzi, autore del libro È gradita la camicia nera unico giornalista europeo a essere sotto scorta da tre anni, a causa delle minacce dei gruppi neofascisti. Paolo Berizzi è finito più volte sotto attacco della galassia di destra. Partecipa anche la giornalista Sara Lucaroni, autrice di Sempre Lui. Perché Mussolini non muore mai, un’inchiesta giornalistica basata su fatti storici e cronache attuali. Un’indagine sull’Italia di ieri e di oggi per comprendere fino in fondo la persistenza di un mito cucito addosso agli italiani: quello di Mussolini. Parteciperà inoltre la professoressa Milena Santerini, Ordinaria di Pedagogia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, su nomina della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Milena Santerini ha recentemente pubblicato il libro La mente ostile. Forme dell’odio contemporaneo.

Martedì 19 luglio 2022, alle ore 18. 00 si parlerà di Guerre dimenticate con Tiziana Ciavardini antropologa culturale e giornalista, esperta di Iran e di islamismo, autrice di Hijab. Il velo e la libertà con la giornalista, poetessa e scrittrice siriana Asmae Dachan esperta di Medio Oriente, Siria, Islam, dialogo interreligioso, immigrazione e terrorismo internazionale. Il 2 giugno 2019 è stata insignita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il suo ultimo romanzo, Cicatrice su tela, è stato pubblicato da Castelvecchi. Questo incontro tutto al femminile vede protagonista anche Antonella Napoli giornalista direttrice di Focus on Africa, attivista e autrice del libro Più forte della paura, con la prefazione di Zakia Seddiki Attanasio, e dedicato a Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso in un’imboscata in Congo nel febbraio del 2021.

Alle 21.30 il focus sul tema Raccontare i poteri criminali con Stefano Corradino giornalista inviato di Rainews24 e direttore di Articolo 21, Graziella Di Mambro giornalista, Lucio Luca giornalista de La Repubblica (autore di L’altro giorno ho fatto 40 anni,) Paolo Mondani giornalista inviato di Report e autore del reportage La Bestia Nera sui possibili collegamenti tra mafia ed eversione di destra, Marilena Natale reporter sotto scorta per le minacce del clan dei casalesi e recente vincitrice del premio in memoria della giornalista maltese assasinata, Daphne Caruana Galizia.

Mercoledì 20 luglio alle ore 21.30 la riflessione verterà sul tema Pandemia, guerra e altre storie Il ruolo sociale dell’informazione moderati da Roberto Natale giornalista e direttore di RAI Sostenibilità, a cui parteciperanno anche Sigfrido Ranucci giornalista, autore e conduttore televisivo della trasmissione Report di RAI 3, Giulio Valesini inviato di Report e autore del libro La grande inchiesta di Report sulla pandemia. Nello Scavo inviato speciale del quotidiano L’Avvenire, reporter internazionale, cronista giudiziario, corrispondente di guerra. Le sue inchieste sono state rilanciate dalle principali testate del mondo, fra cui The New York Times, The Washington Post, The Independent, The Guardian, Le Monde, Huffington Post, La Croix, Bbc, Cnn, Clarin, La Nacion, El Pais, El Mundo. Negli anni, ha indagato sulla criminalità organizzata e il terrorismo globale, firmando servizi da molte zone «calde» del mondo. Nel 2016, dopo avere percorso e raccontato per oltre un anno la rotta terrestre dei Balcani, insieme a carovane di profughi, è stato in Siria scoprendo le catacombe dove sono tornati a vivere i cristiani sotto i bombardamenti. Nel settembre 2017 è riuscito a introdursi in una prigione clandestina degli scafisti libici, raccontando in presa diretta quali siano le condizioni dei migranti intrappolati. Nel 2019 ha svelato il negoziato tra autorità italiane e trafficanti di petrolio, armi ed esseri umani in Libia. A causa delle ripercussioni internazionali di quella inchiesta è stato posto sotto tutela. Inviato in Ukraina dall’inizio della guerra sta seguendo il conflitto e ha appena pubblicato il libro Kiev per Garzanti. Con lui Monica Andolfatto, giornalista del Gazzettino Veneto e segretaria del Sindacato dei giornalisti del Veneto insieme a Laura Nota (professoressa ordinaria di Psicologia dello sviluppo e Psicologia dell’educazione al Dipartimento di filosofia, pedagogia e psicologia applicata Università di Padova, Roberto Reale giornalista RAI, già vicedirettore di RAI NEWS e dei TGR di RAI 3, docente a contratto all’Università di Padova nel Corso di Laurea Magistrale in Strategie di Comunicazione dove insegna Radio Televisione e Multimedialità. I tre relatori sono autori del libro Aver cura del vero: “In un tempo di enorme rumore mediatico sfruttato dalle centrali del falso esegnato da rischi autoritari chi ci protegge? Lo smascheramento delle fake news non basta, vanno attivati in ognuno di noi strumenti di difesa, “anticorpi di verità”. 

Giampaolo Marchini presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana e Sandro Bennucci presidente dell’Associazione Stampa Toscana porteranno il loro saluto.

Tag: