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A Capannori l’Osservatorio sulla buona informazione

Articolo di del 5 maggio 2012 – 10:56 | 688 views

Capannori ospiterà l’Osservatorio della buona informazione. L’importante notizia è emersa nel corso del convegno “Il giornalismo che (non) c’è. Senza lavoro nessuna informazione” dedicato alla difficile situazione dell’informazione e del lavoro nelle realtà giornalistiche toscane e italiane della carta stampata e delle tv, svoltosi oggi (lunedì 30 aprile) a Capannori, nello spazio di Artè. Un’iniziativa promossa dal Comune di Capannori nell’ambito di ‘Capannori At work’, il festival del lavoro in corso di svolgimento in occasione della festa del  1° Maggio, per accendere i riflettori sulla  critica realtà che sta attraverso il giornalismo locale e regionale, e curata dai giornalisti Susanna Bonfanti, Stefania Guernieri, Enrico Pace e Gabriele Mori.

Il sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro definendo l’informazione parte essenziale della vita quotidiana e la buona informazione un ‘bene comune’, ha dato la piena disponibilità della propria Amministrazione ad accogliere un Osservatorio sulla buona informazione,  il primo di questo genere in Toscana,  che dovrà monitorare la situazione del giornalismo toscano e la qualità dell’informazione, quale diritto di tutti i  cittadini che vivono  in una democrazia, per migliorarli concretamente  a beneficio di tutta la comunità. Un’attività importante di cui sarà tracciato un primo bilancio tra un anno, sempre a Capannori, in occasione del 1° Maggio  del 2013.

 
Sul palco  di ‘Artè’ a dialogare con i giornalisti-conduttori della mattinata Susanna Bonfanti e Gabriele Mori, oltre al sindaco Giorgio Del Ghingaro, c’erano il presidente di Ast Toscana, Paolo Ciampi, Pino Rea fondatore di Lsdi, Libertà di stampa diritto all’informazione, Fabio Daddi, amministratore delegato dell’emittente toscana Telegranducato,  esempio di editore ‘illuminato’, e i giornalisti Daniela Francesconi ed  Enrico Pace.
 
Un dibattito dal quale è emersa la forte crisi dell’informazione in Toscana, che vede di fatto il blocco del turn over e la tendenza, sempre più diffusa, a svuotare le redazioni e a sostituire il lavoro interno, quindi sicuro e contrattualizzato con il  lavoro precario e sottopagato.
 
Gli interventi sono stati intervallati dalle  belle voci di Alice Baccini e Claudio Orsi, che hanno letto le testimonianze di alcuni giornalisti che hanno perso il lavoro, sono in cassa integrazione, o  che, dopo aver tentato di fare la professione giornalistica, vi hanno rinunciato per le troppe difficoltà incontrate.
 
Il convegno ha visto anche un momento, condotto dalla giornalista Stefania Guernieri, dedicato all’informazione televisiva con la presentazione, insieme agli autori dell’e-book rappresentati da Rodolfo Di Paolo, sullo stato delle televisioni toscane al momento del passaggio al digitale, edito dall’Ast.
 
Dal convegno di Capannori dopo l’istituzione dell’Osservatorio della buona Informazione, è emersa una seconda buona notizia, annunciata da Paolo Ciampi: la nascita della sezione provinciale dell’Associazione Stampa Toscana, che potrà riunirsi in locali messi a disposizione dall’amministrazione comunale di Capannori.
 
L’iniziativa si è conclusa con l’intervento di Alessandro Benedetti,  nipote di Arrigo Benedetti, il giornalista lucchese  fondatore dell’Europeo e de L’Espresso, che ha dato vita ad un centro studi sul giornalismo  intitolato  proprio ad Arrigo Benedetti.

(comunicato ufficio stampa Comune di Capannori)

 

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