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L’Ast all’Fnsi: al Giornale in gioco 25 posti di lavoro

Articolo di del 27 ottobre 2011 – 18:51 | 203 views

In relazione alla difficilissima situazione vissuta dai giornalisti e dagli altri dipendenti del Giornale della Toscana, il direttivo dell’Associazione Stampa Toscana non può non ribadire quanto ha sempre detto: un conto sono le inchieste giudiziarie che dovranno fare il loro corso, accertando le eventuali ipotesi di reato e relative responsabilità; tutt’altro conto è il lavoro dei giornalisti e degli altri lavoratori, i loro diritti, la battaglia per la difesa del loro posto e allo stesso tempo per la difesa del pluralismo delle testate. Per questo il sindacato toscano dei giornalisti è rimasto sconcertato da quanto dichiarato dal segretario dell’Fnsi Franco Siddi, a proposito della opportunità di interrompere i contributi pubblici al Giornale della Toscana. Al di là della necessità di ripensare l’intero sistema del finanziamento, vogliamo interpretare questa dichiarazione come un richiamo a destinare i contributi a chi davvero ne ha titolo. E siamo convinti che il Giornale della Toscana, con la sua storia, con la sua presenza quotidiana in edicola ora messa a repentaglio proprio dall’inchiesta giudiziaria, con i numeri e la professionalità della sua redazione, sia tra questi. Il sindacato dei giornalisti, mentre chiede trasparenza e rispetto delle regole, non può che partire dalla difesa dei posti di lavoro e del pluralismo. E al Giornale della Toscana, che domani uscirà con una foliazione dimezzata proprio in seguito al sequestro dei conti e dove sono in gioco ben 25 posti di lavoro, non può non andare tutta la nostra solidarietà e sostegno.

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