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Dig.it, al lavoro per bando regionale su giornalismo digitale

Articolo di del 6 luglio 2012 – 09:03 | 852 views

FIRENZE – “Abbiamo l’obiettivo di sostenere  le testate giornalistiche  di piccole-medie imprese editoriali on line operanti in Toscana attraverso un bando regionale di finanziamento in grado di attivare fino a 350mila eur0, il primo di questo genere in Italia, che contiamo di pubblicare entro il mese per accettare le domande in autunno, formare le graduatorie e liquidare entro l’anno quanto stanziato”. Lo ha detto stamani l’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti al convegno Dig.it, organizzato dall’Associazione Stampa Toscana in collaborazione con Lsdi e il gruppo di lavoro sul giornalismo digitale Digiti.

Attraverso l’intervento dei fondi POR 2007/2013  (Ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico, innovazione e imprenditorialità-Linea di intervento 1.3.e – Innovazione settore terziario e servizi-Testate giornbalistiche on line) la Regione intende favorire le imprese proprietarie di testate giornalistiche  regolarmente registrate presso un tribunale sul territorio toscano, per avviare  programmi di investimento volti all’innovazione delle attrezzature e degli impianti per la diffusione su rete di informazioni con contenuto giornalistico ed aggiornamento periodico delle notizie.

“Dobbiamo portare la Toscana oltre le nuove frontiere digitali – aggiunge l’assessore -. E lo vogliamo fare in maniera partecipata; non è quindi un caso che presentiamo questo progetto in questa sede, dopo aver tenuto un costante confronto con l’Associazione stampa toscana, agli operatori  qui riuniti a discutere di quanto sta accadendo nel settore. Vogliamo contributi, suggerimenti e critiche per dotare la Toscana di uno strumento davvero efficiente e utile a superare crisi e a sviluppare il giornalismo diffuso in rete”.

I soggetti beneficiari ammessi a presentare domanda sono le piccole e medie imprese in possesso di requisiti quali la titolarità di testate giornalistiche on line, registrate presso un tribunale all’interno della circoscrizione in cui la testata ha la redazione; l’iscrizione nel registro degli operatori delle comunicazioni (ROC) presso l’AGCOM; e che non risultino controllate da parte di società o soggetti editoriali che editino anche testate giornalistiche cartacee, quotidiane o di altra periodicità, con diffusione interregionale e/o nazionale o con una tiratura in ogni caso superiore alle 10mila copie, o titolari di concessioni di frequenze radiotelevisive digitali.

Le spese di investimento ammissibili comprendono, al netto di imposte, tasse e altri oneri: adeguamento delle apparecchiature e degli impianti; l’acquisto di hardware e software; la copertura di spese di consulenza (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario purché impiegati per il progetto). L’agevolazione del progetto di investimento si realizza tramite la concessione di un aiuto in conto capitale fino al 50 per cento delle spese sostenute per l’investimento ammesso

(Dario Rossi – Agenzia Toscana Notizie)

 

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