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Carta di Firenze, Ast approva delibera all’unanimità

Articolo di del 28 novembre 2012 – 11:55 | 559 views

Qui di seguito, il testo della delibera sulla Carta di Firenze che il Direttivo dell'Associazione Stampa Toscana ha approvato all'unanimità dei presenti nella sua ultima riunione:

 

OGGETTO: DETERMINAZIONI DIRETTIVO IN RELAZIONE ALLA CARTA DI FIRENZE

PREMESSO che dal primo gennaio 2012 è in vigore la Carta di Firenze, la quale, tra le altre cose, afferma che:

"Un giornalista precario e sottopagato soprattutto se tale condizione si protrae nel tempo viene di fatto sospinto a lavorare puntando alla quantità piuttosto che alla qualità del prodotto informativo, e con poca indipendenza, sotto l'ombra di un costante ricatto che dal piano economico e professionale passa presto a quello dei più elementari diritti, a partire da quelli costituzionalmente riconosciuti”;

La condizionabilità e ricattabilità dei giornalisti sono inoltre strettamente correlate alla possibilità di trasmettere una buona e corretta informazione, andando a inficiare uno dei capisaldi del sistema democratico";

"È necessario ribadire con forza che il primo diritto del giornalista è la tutela della sua autonomia, che in caso di precarietà lavorativa, fenomeno sempre più espansione, è troppo spesso lesa da inadeguate retribuzioni, da politiche aziendali più attente al risparmio economico che ad investimenti editoriali e qualità finale del prodotto giornalistico";

E ancora che:

"La richiesta di una prestazione giornalistica cui corrisponda un compenso incongruo in contrasto con l’articolo 36 della Costituzione, lede non solo la dignità professionale ma pregiudica anche la qualità e l’indipendenza dell’informazione, essenza del ruolo sociale del giornalista”;

SOTTOLINEATO, ANCORA UNA VOLTA, che anche in Toscana, nel settore dell'informazione la legalità sta diventando l'eccezione e i compensi iniqui e la precarizzazione del lavoro giornalistico si stanno trasformando in regola, in tutte le tipologie di attività: carta stampata, radio, tv, web, uffici stampa;

RIBADITO che numerose inadempienze e violazioni relative al mercato del lavoro giornalistico autonomo ricadono nelle materie trattate dalla Carta di Firenze, in particolare per quanto riguarda i compensi iniqui, il mancato pagamento dei servizi commissionati e non pubblicati, l'utilizzazione di collaboratori autonomi con modalità tipiche dei lavoratori dipendenti, l'impiego di stagisti in attività di produzione, l'esercizio abusivo della professione;

RICONOSCIUTO che "l'ombra di un costante ricatto" richiamata dalla Carta rende assai problematico per i colleghi precarizzati esporsi in prima persona per denunciare le proprie condizioni lavorative e che d'altra parte, come prescrive ancora la Carta, "tutti i giornalisti sono tenuti a segnalare ai Consigli regionali situazioni di esercizio abusivo della professione e di mancato rispetto della dignità professionale";

 

IL DIRETTIVO DELL'ASSOCIAZIONE STAMPA TOSCANA DETERMINA DI:

– mettere a disposizione le sue strutture e la sua presenza sui luoghi del lavoro giornalistico per consentire all'Ordine dei Giornalisti della Toscana una rapida ed efficace applicazione della Carta di Firenze;

– impegnarsi a trasmettere all'Ordine dei Giornalisti della Toscana i casi di violazione dei principi deontologici della Carta che saranno portati a conoscenza del sindacato dei giornalisti, anche in relazione al lavoro e al ruolo portato avanti dall'Osservatorio sul precariato costituito presso l'Ordine nazionale;

– chiedere in tutte le sedi in cui sarà possibile che le amministrazioni pubbliche includano nei loro bandi e nelle loro convenzioni criteri di esclusione delle testate per le quali si siano definiti e conclusi procedimenti relativi alla Carta di Firenze;

– proporre al prossimo tavolo sulla legge regionale per il sostegno all'informazione che il rispetto dei criteri di cui al punto precedente nonché l'equo compenso – a maggior ragione una volta che esso sia diventato oggetto anche di una legge nazionale – siano condizioni necessarie per l'attribuzione dei contributi;

– di inserire la Carta di Firenze e la documentazione relativa nell'opuscolo dedicato all'Inpgi 2 e al lavoro autonomo che il direttivo dell'Associazione Stampa Toscana ha deciso di pubblicare nella riunione di direttivo precedente, realizzandolo in modo congiunto con l'Ordine dei giornalisti della Toscana.

 

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