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Notizie Casagit

Articolo di del 5 dicembre 2008 – 17:31 | 337 views

SOLO TRE MESI
PER CHIEDERE IL RIBORSO
Per il terzo anno consecutivo la Casagit chiude con un bilancio in rosso (800 mila euro nel 2006, 3milioni e 800mila nel 2007 e ora 3milioni e 900 mila nel 2008, almeno secondo le più recenti stime fatte dal presidente della stessa Cassa).  Si rende necessaria quindi  una <manovra>  correttiva. Il Consiglio di amministrazione ha già deciso di portare dal primo gennaio 2009,  da due anni a tre mesi il tempo concesso per la richiesta del contributo o del rimborso. Una norma transitoria stabilisce <che possono essere ammesse al rimborso le prestazioni, effettuate sino al 31 dicembre 2008 la cui documentazione di spessa rechi una data antecedente al  1° gennaio 2009, presentata alla Cassa entro e non oltre il 31 marzo 2009>.

TRE ANNI PER GLI OCCHIALI
La seconda decisione è quella di <portare da due a tre anni  i termini di richiesta del contributo per nuove lenti correttive>. Chi ha cambiato gli occhiali prima del 30 giugno 2007 deve aspettare almeno 24 mesi prima di avere un nuovo contributo per nuovi occhiali; chi ha cambiato gli occhiali fra il  primo luglio 2007 e il 31 dicembre 2008 dovrà aspettare almeno 30 mesi per avere un nuovo contributo. Dal primo gennaio 2009 entra in vigore la normativa dei tre  anni, 36 mesi, fra un contributo per gli occhiali e il successivo.

NUOVO CONTRIBUTO
SUI FAMILIARI ESENTI
E’ allo studio del Cda un altro intervento  che peserà, e non poco,  sulle tasche di gran parte dei soci iscritti alla Casagit. Si tratta dell’introduzione di una quota aggiuntiva di contributo per i familiari esenti.  La decisione definitiva non è stata ancora presa.  L’orientamento sarebbe quello di far pagare per i familiari che non hanno reddito (figli  e coniugi senza reddito) una quota di 180 euro (15 euro al mese) circa. L’ipotesi  che sembra possa prevalere sarebbe quella di dividere i soci in quattro fasce e a ciascuna di queste fasce attribuire un diverso contributo. Fino a 32.944 euro di reddito all’anno 140 euro; fino a 65.000 euro 160 euro; fino a 95.000 180 euro;  oltre i 95.000 250 euro.  Il contributo sarà a nucleo, nel senso che chi ha un familiare a carico pagherà  una quota, chi ha nove familiari a carico pagherà ugualmente una quota.  Chi non ha a carico familiari esenti non avrà da pagare.

Con questi  interventi  e quelli già in atto (come il rimborso all’80 per cento per i farmaci di fascia C ed omeopatici,  come una revisione delle convenzioni per i ricoveri e un rimborso sul fatturato dei medici che operano nel Poliambulatorio di Roma) conta di recuperare 3milioni e 200mila euro che dovranno servire ad evitare un altro passivo sul bilancio del 2009. Altri interventi sono allo studio del Cda.

Il fiduciario

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