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Co.co.co, prorogati i termini per la stabilizzazione

Articolo di del 15 novembre 2010 – 19:40 | 231 views

I Ministeri vigilanti hanno dato il via libera alla proroga del termine per l’avvio della procedura di stabilizzazione precedentemente fissato al 15 agosto 2010.
I datori di lavoro potranno stipulare con le Organizzazioni sindacali dei giornalisti su base territoriale, sentite le rappresentanze aziendali, specifici accordi volti alla trasformazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa in rapporti di lavoro subordinato entro il 20 settembre 2011.
Ancora per i prossimi dodici mesi potranno essere oggetto di stabilizzazione i collaboratori iscritti alla Gestione separata dell’Istituto che, all’atto della trasformazione, siano titolari di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa in corso di esecuzione, e con riferimento al quale risultino correttamente assolti gli adempimenti previdenziali previsti nei confronti della Gestione stessa. I contratti di lavoro subordinato potranno essere stipulati anche a termine – qualora ne ricorrano le condizioni – con una durata comunque non inferiore a ventiquattro mesi. L’assunzione dei lavoratori stabilizzati, previsti da tali accordi, invece,  potrà  essere effettuata entro il 20 settembre 2012.
L’accesso alla procedura di stabilizzazione è consentito anche ai datori di lavoro che siano stati destinatari di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali non definitivi concernenti la qualificazione del rapporto di lavoro.
“La decisione del Consiglio di amministrazione di allungare il termine entro il quale poter avviare le procedure – afferma il Presidente Andrea Camporese – risponde alla finalità di superare dal punto di vista temporale alcune difficoltà connesse alla attuale sussistenza, in molte delle principali società editoriali, di programmi di ristrutturazione o riconversione degli organici conseguenti a stati di crisi aziendale, che possono presentare elementi di criticità con l’eventuale attivazione delle procedure di stabilizzazione. Resta il forte auspicio che il sistema editoriale italiano voglia cogliere un’importante occasione di regolarizzazione e di sostegno al mercato dl lavoro giornalistico

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