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Casagit informa, le quote per l’iscrizione 2011

Articolo di del 15 novembre 2010 – 19:43 | 256 views

Il Consiglio di Amministrazione ha fissato, come ogni anno, le quote per l’iscrizione alla Casagit del 2011 per soci volontari, familiari e Casagit 2.

Non ci saranno aumenti per soci volontari e Casagit 2. Per la prima volta diminuisce, anche se di poco, il contributo individuale per il coniuge non a carico, i figli con oltre 26 anni e i genitori e parenti fino al terzo grado.

Per il coniuge o convivente more uxorio le quote passano da 972 a 936 euro l’anno. Per l’assistenza ai figli maggiori di 26 anni e di 30 anni, ai genitori e parenti fino al terzo grado le quote scendono rispettivamente di 24, 48 e 60 euro.

La verifica effettuata negli ultimi mesi sulla esenzione dei coniugi a carico ha permesso di abbassare le quote individuali per i familiari assistiti. Un risultato nel segno dell’equità.

Nessun aumento al contributo aggiuntivo per il nucleo familiare.

Per il 2010 attendiamo un risultato di bilancio decisamente positivo. La revisione del Preventivo, approvata martedì in Cda, consente di dire che la prima fase della messa in sicurezza dei conti della Cassa si sta chiudendo al di sopra delle aspettative. Non possiamo tuttavia affermare che la Casagit sia “fuori pericolo” a tempo indefinito.

Il Bilancio Tecnico Attuariale, di cui ci siamo dotati meno di un anno fa, dice che dopo questo “picco” di attivo si tornerà, nei prossimi anni, a numeri più bassi e progressivamente decrescenti.

Dovremo affrontare difficoltà di governo della Cassa nel medio/lungo termine causate da una spesa sanitaria che tende a crescere – anche per la sempre minore disponibilità in molte regioni dell’offerta del SSN – e una progressiva erosione delle risorse individuali in una categoria sempre meno ricca e destinata ad invecchiare di più.

Abbiamo raggiunto l’obiettivo di ricostituire il patrimonio della Casagit intaccato negli ultimi anni, operazione indispensabile per essere coerenti con la trasformazione che il mondo dei fondi sanitari di categoria sta subendo.

Il Decreto Sacconi ha fissato i criteri per l’ingresso nell’Anagrafe dei Fondi sanitari e la Casagit è entrata a farne parte a pieno titolo. Sappiamo però che questo è solo il primo passo di un percorso (mai mutato come obiettivo nelle diverse stagioni politiche che si sono succedute) mirato a chiedere ai fondi come il nostro di poter dimostrare solidità economica per garantire un sostegno vero su alcuni capitoli che l’assistenza sanitaria pubblica non è più in grado di sostenere.

Odontoiatria, cure domiciliari, rieducazione funzionale, sono i tre capitoli sui quali ci viene richiesto un impegno di risorse pari ad almeno il 20% di quelle erogate ai soci.

Siamo ben oltre quel livello di attenzione e, stando alle previsioni 2010, sfioriamo il 35%.

Ma da ora in poi lavoreremo anche per restituire ai colleghi e ai loro familiari parte del prossimo attivo di bilancio intervenendo sulle voci del tariffario maggiormente datate; prime fra tutte quelle dell’odontoiatria.

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