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Novità Inpgi 2.

Articolo di del 4 febbraio 2013 – 14:13 | 631 views

Dal 30 di gennaio è entrato in vigore il nuovo Regolamento della Gestione separata (http://www.inpgi.it/?q=node/1079). Nel nuovo documento approvato dai Ministeri Vigilanti (Lavoro ed Econimia) il Comitato Amministratore Inpgi 2 ha introdotto importanti strumenti di sostegno a favore dei giornalisti precari e basso reddito.
Tra le misure più impattanti la possibilità di chiedere un'indennità 'una tantum' (di valore uguale ai contributi versati a fini pensionistici maggioranti degli interessi) per chi, giunto ad età pensionabile (66 anni per uomini e donne dal 2013) non abbia maturato diritto alla pensione di vecchiaia.

La norma così approvata favorisce quanti giornalisti autonomi, freelance e co.co.co con vita professionale saltuaria e poco remunerata non siano riusciti a maturare il diritto alla pensione di vecchiaia. Diritto che dal 2013 si matura non più con soli 5 anni di anzianità ma con 20 anni di contribuzione effettiva*.

Non di poco conto infine la possibilità per gli iscritti all'Inpgi 2 di riscattare presso la Gestione separata il servizio militare o quello del praticantato riconosciuto dall'Ordine dei giornalisti, nel caso in cui questi periodi non risulatno coperti da contribuzione previdenziale e la norma sulla costituzione della rendita vitalizia a favore di quei co.co.co che hanno lavorato per committenti che non hanno versato in loro favore i contributi dovuti. Su domanda dell'interessato la rendita pari alla pensione o alla quota di pensione che spetterebbe al giornalista in relazione ai contributi omessi si risolve così in nuovo strumento di tutela per il collaboratore che vede salvaguardato comunque il futuro della propria pensione.

Ultima novità da segnalate quella in tema di maternità a favore delle giornaliste libero professioniste che abbiano una vita professionale discontinua e poco remunerata. La nuova norma prevede che in questi casi, a prescindere dal reddito, l'indennità non sia comunque di importo inferiore all'80% del salario minimo stabilito per legge.

*Bisogna specificare che 20 anni contibutivi non corrispondono a vent'anni di iscrizione all'Ente di previdenza. Dal 2012 viene riconosciuta ai giornalisti libero-professionisti e ai co.co.co un'anzianità contributiva di 12 mesi interi solo quando il reddito corrisponde o comunque non è inferiore a quello minimo imponibile fissato dalla legge per i lavoratori autonomi (circa 15 mila euro). Va da sé che se il reddito annuale è più basso saranno proporzionalmente inferiori i mesi di anzianità contributiva maturati.

 

Laura Antonini – Comitato Amministratore Inpgi 2

 

 

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