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Uffici stampa ministeriali, intervento di Ast e Gus

Articolo di del 5 gennaio 2011 – 11:09 | 369 views

Ast e Gus Toscana intervengono sulla questione dei profili professionali dei giornalisti degli uffici stampa ministeriali, della cui specificità non si è tenuto conto negli ultimi accordi sindacali. Lo hanno fatto con una lettera a quanti hanno sottoscritto l’accordo di cui qui pubblichiamo il testo

 

Facciamo seguito al contenuto della bozza di accordo sindacale sui nuovi profili professionali divulgata dal MiBAC con circolare 479 del 20 dicembre 2010, ed in particolar modo al testo descrittivo delle mansioni proprie al profilo professionale (11) Funzionario per la promozione e la comunicazione.

Nel testo si legge infatti che il funzionario dovrebbe avere in: cura i rapporti con la stampa redigendo comunicati, facoltà che non può certo essere attribuita ad alcun soggetto tramite qualsivoglia accordo sindacale, a meno che questi non sia in possesso della tessera stampa attestante la propria iscrizione all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, così come pure espressamente richiesto dalla L. 150/2000, che disciplina appunto le attività di informazione e comunicazione nella pubblica amministrazione.

Tale testo normativo, oltre a differenziare le due differenti attività, correttamente dichiara l’art. 9 che: Gli Uffici stampa sono costituiti da personale iscritto all’albo dei giornalisti, in osservanza della L. 69/1963 istitutiva dell’ordine nazionale dei giornalisti e successivo regolamento attuativo DPR n. 115, del 4 febbraio 1963, emanato proprio per delimitare, regolamentare ed evitare ogni abuso della professione giornalistica.

Tale necessità all’iscrizione negli elenchi dei professionisti o pubblicisti è altresì ribadita nell’art. 3, commi 1 e 2 del D.P.R. di regolamentazione della medesima L. 150/2000 recante il n. 422 ed emanato in data 21 settembre 2001, dove si legge: Art. 3, c. 1, L’esercizio delle attività d’informazione nell’ambito degli uffici stampa di cui all’art. 9 della L. 7 giugno 2000, n. 150, è subordinato, oltre al possesso dei titoli culturali previsti dai vigenti ordinamenti e disposizioni contrattuali in materia di accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni, al possesso del requisito della iscrizione negli elenchi dei professionisti e dei pubblicisti dell’albo nazionale dei giornalisti di cui all’art. 26 della legge 3 febbraio 1963, n. 69…comma 2, Il requisito dell’iscrizione all’albo nazionale dei giornalisti è altresì richiesto per il personale che, se l’organizzazione degli uffici lo prevede, coadiuva il capo ufficio stampa nell’esercizio delle funzioni istituzionali, anche nell’intrattenere rapporti diretti con la stampa, e in generale, con i media

Se anche ciò non bastasse tale peculiarità è pure ribadita dalla Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione pubblica del 7 febbraio 2002, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 28 marzo 2002, al n. 74, dove si legge che: La stessa legge n. 150/2000 attribuisce all’ufficio stampa, prioritariamente, la gestione dell’informazione in collegamento con gli organi di informazione mezzo stampa, radiofonici, televisivi e on-line.

In particolare l’ufficio stampa, coordinato da un direttore di servizio, si occupa:

della redazione dei comunicati riguardanti sia l’attività dell’amministrazione e del suo vertice istituzionale sia quella dell’informazione, promozione e lancio dei servizi;

dell’organizzazione di conferenze, incontri e eventi stampa;

della realizzazione della rassegna stampa quotidiana e periodica, anche attraverso strumenti informatici; del coordinamento e della realizzazione della newsletter istituzionale e di altri prodotti editoriali.

 

Certi di aver contribuito con la nostra segnalazione ad evitare equivoche interpretazioni della professione giornalistica, che alimenterebbero successivi contenziosi con l’Ordine, e che potrebbero anche avere risvolti penali, visto quanto previsto dalla legislazione italiana in merito all’esercizio abusivo della professione, qualora gli appartenenti al profilo in questione non detenessero il requisito dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Giornalisti, si saluta cordialmente, restando a disposizione per qualsiasi approfondimento della questione in cui vogliate coinvolgerci.


Paolo Ciampi

presidente Associazione Stampa Toscana

 Elisabetta Giudrinetti

presidente Giornalisti Uffici Stampa della Toscana

 

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