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Giornalisti arrestati in Egitto, l’appello di Isf

Articolo di del 30 gennaio 2011 – 06:45 | 268 views

“Sono almeno una trentina i giornalisti arrestati in queste ore in Egitto, nemmeno le diplomazie riescono ad avere notizie certe sul destino di colleghi stranieri aggrediti e fermati dalla polizia. Ci uniamo a Reporters Sans Frontieres ( RSF ) e al Comittee for to Protect Journalists ( CPJ ) per invitare il Presidente Mubarak a voler garantire la sicurezza ed il libero esercizio del proprio mestiere ai giornalisti impegnati in queste ore a documentare la difficile situazione determinatasi in Egitto. Facciamo appello anche all’ONU e alle istituzioni internazionali perché vogliano muoversi immediatamente per garantire il diritto di informazione al popolo egiziano e all’opinione pubblica di tutto il mondo “.

Questo il documento diffuso oggi dall’Esecutivo di Information Safety and Freedom ( ISF ) associazione interbnazionale per la libertà di stampa.

“ In coincidenza con i moti di piazza esplosi in questi ultimi giorni in Egitto – prosegue la nota di ISF – si registrano almeno una trentina di giornalisti arrestati, un assalto della polizia alla sede del Sindacato Giornalisti Egiziani, aggressioni ed arresti a giornalisti francesi, inglesi e americani, l’oscuramento della tv satellitare Al Jazeera e dell’intero web, mentre si preannuncia anche il blocco della telefonia mobile ordinato dal governo. Un Paese come l’Egitto non può comportarsi come le più sanguinarie dittature del pianeta e il presidente Mubarak sta mettendo a repentaglio con questi atti il ruolo di potenza moderata costruito dalle leadership cairote nel corso degli ultimi decenni di storia . Mubarak rischia così di essere archiviato come un comune dittatore estremista “.

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