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Aggiornamenti sul rinnovo contrattuale

Articolo di del 11 ottobre 2013 – 10:29 | 171 views

di Sandro Bennucci

Cari colleghi,

il confronto Fieg-Fnsi sul rinnovo del contratto (al quale ho partecipato in rappresentanza dell’Ast)  è ripreso in questa settimana alla luce delle valutazioni dei quattro gruppi di lavoro misti (editori-giornalisti), gli ‘sherpa’,  che avevano cercato possibili punti di contatto in vista dell’avvio della trattativa vera e propria. Preliminarmente, e a margine della discussione sul contratto, la Fieg ha mostrato totale contrarietà all’introduzione di un tariffario per dare  corpo alla legge sull’equo compenso. Il confronto sta comunque andando avanti in sede ministeriale, purtroppo non senza forti frizioni.

 

Anche sul contratto, Giulio Anselmi, presidente Fieg e capo della delegazione degli editori, è stato categorico:  “Noi  siamo pronti a fare concessioni in cambio di un cambiamento  imperativo al’insegna della  flessibilità”.  Traduzione:  significa che gli editori sono pronti a uniformare tutti  gli assunti ad articoli 1 (con il riconoscimento dell’Inpgi 1 e quindi con entrate consistenti per il nostro istituto di previdenza) ma non vogliono più assunzioni a tempo indeterminato. L’aspetto tecnico non è ancora chiaro (contratti a termine, a progetto, altro?) ma l’obiettivo sì:  vincolare il giornalista all’azienda per un triennio e poi  decidere se continuare il rapporto o meno.

 

“Per un’informazione di qualità abbiamo bisogno di giornalisti tradizionali e giornalisti digitali”, ha continuato Anselmi. Aggiungendo:  “Vogliamo estendere i contratti a termine e l’apprendistato e chiediamo recupero di produttività e di efficienza senza le rigidità attuali”.  Il motivo di un taglio così netto? Tramontato il periodo dei prepensionamenti e delle 416 (non ci sono più soldi e lo Stato non sembra per nulla disposto a metterceli), gli editori  hanno paura di corpi redazionali ‘ingessati’. Da qui l’ossessiva ricerca di ‘flessibilità’  da fissare nel contratto.

 

La replica di Franco Siddi, segretario generale della Fnsi e capo delegazione dei giornalisti, è stata:  “Noi non faremo come lo Stato, che ha cercato di salvare l’esistente aumentando l’Iva e trovandosi poi con minori entrate. Però non  accetteremo la deregulation totale  e la prospettiva di avere una categoria di precari. Il nostro obiettivo è la ricerca di giusti equilibri”.

 

In ogni caso, la trattativa andrà avanti in maniera serrata. E’ stato deciso di fissare incontri a cadenza settimanale. Per ora è tutto qui. E io resto a vostra disposizione per informazioni e chiarimenti.

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