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Microcredito in Toscana: gli aiuti per i colleghi in difficoltà

Articolo di del 24 gennaio 2014 – 13:27 | 224 views

Articolo di Chiara Brilli

La Regione ha messo a punto lo strumento del microcredito per andare incontro alle difficoltà dei lavoratori dipendenti che non ricevono  lo stipendio da almeno due mesi o che sono in attesa di percepire gli ammortizzatori sociali. La misura è operativa dal novembre 2013 grazie ad un investimento di 5 milioni l'anno per tre anni (2013-2015), che permette di  assicurare la copertura totale degli interessi e delle garanzie sugli importi erogati dalle banche. Il finanziamento massimo concendibile è di 3 mila euro,

erogati in una unica soluzione, e punta a dare risposta nel triennio ad un bacino di 15 mila prestiti.

La Regione auspica che, anche grazie all'accordo e alla positiva collaborazione del sistema bancario toscano, lo strumento si riveli un modo per fare fronte tempestivamente all'emergenza sociale causata dall'ancora insufficiente crescita  economica e dell'occupazione.

I lavoratori interessati (anche i colleghi giornalisti) troveranno tutto quanto necessario all'indirizzo www.regione.toscana.it/toscanasolidale, oppure rivolgendosi alle organizzazioni sindacali.

L'intervento, in particolare, è destinato a famiglie monoreddito o nelle quali entrambi i coniugi versino nella stessa situazione.  Sarà Fidi Toscana a erogare al lavoratore il corrispettivo degli interessi entro trenta giorni dall'erogazione del finanziamento garantito. La restituzione dell'importo erogata avverrà in 36 mesi, comprensiva di 12 mesi di preammortamento, mediante rate mensili. Le banche che sin qui hanno aderito a questo intervento di microcredito sono: Cassa di Risparmio di Firenze, Pistoia e della Lucchesia, di Volterra, di San Miniato, BCC Castagneto Carducci, Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, Banca Etica, Banca Federico Del Vecchio, Banca Etruria, Monte dei Paschi di Siena, Unicredit (l'istituto bancario sta predisponendo la necessaria convenzione interna alla banca). Banca Popare di Vicenza, Banca Popolare di Lajatico.

L'Associazione Stampa Toscana ha convenzioni con i Caaf Cgil e Cisl su tutta la Toscana. I tesserati Ast, in regola con i versamenti associativi, hanno dunque lo stesso trattamento dei loro tesserati per la gestione delle varie pratiche, compresa l'assistenza per istruire, in forma del tutto gratuita, la documentazione che dovrà poi essere inoltrata a una delle banche che ha sottoscritto l'accordo. Come avrete notato, questo tipo di sostegno non è rivolto ai lavoratori precari che sappiamo essere nella nostra professione ormai la maggioranza. Per verificare la possibilità di istituire una misura di microcredito anche per coloro che non hanno un contratto da dipendente, l'Ordine dei Giornalisti della Toscana ed Ast avevano intrapreso, su  proposta del consigliere Odg Domenico Guarino, un percorso di analisi congiunta che purtroppo ha portato al momento alla presa d'atto di una sostanziale infattiblità tecnica, data la natura giuridica dei soggetti stessi che avrebbero fatto da garanti. Si rende dunque sempre più urgente la creazione di un organismo terzo in grado di sviluppare anche questa linea di intervento e  recepire dunque i bisogni e le esigenze della fascia tanto più debole quanto più numerosa della categoria.

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