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Editoria: Siddi (Fnsi) dopo Fondi pubblici, serve coraggio e impegno imprenditori seri e onesti

Articolo di del 7 agosto 2014 – 18:57 | 139 views

editoria“Con l’approvazione delle norme che dispongono la pianificazione della spesa straordinaria per i prepensionamenti dei giornalisti, ex lege 416/1981, che spalma i fondi fino al 2019 (pari ai cinque anni di ‘scivolo’ massimo attribuibile a chi ne abbia titolo), prende definitivamente corpo il decreto Lotti per le urgenze e il rilancio dell’industria dell’informazione e del lavoro giornalistico.

Il  provvedimento,   diventato  oggi  definitivo  con  atto  legislativo  attraverso  un  emendamento introdotto nella legge per la Pubblica amministrazione, si accompagna e va letto con il decreto del Sottosegretario all’editoria, Luca Lotti,  che individua e attribuisce le risorse previste dalla legge di stabilità  per il sostegno e la ripresa del settore.

Con i due atti si ricompone pienamente il quadro delle determinazioni, assunte dal Governo anche alla luce del Protocollo d’intesa siglato a Palazzo Chigi tra lo stesso Sottosegretario, la Fnsi,  la Fieg e l’Inpgi, all’indomani dell’intesa sul rinnovo contrattuale, per la definizione delle iniziative di sostegno e rilancio del settore editoriale per il triennio 2014-2016.

Di  particolare  rilievo  le  misure  per  l’occupazione  contenute  del  decreto  della  Presidenza  del Consiglio   dei Ministri,   che  prevedono   l’abbattimento   per  tre  anni  del  100%  dell’aliquota contributiva per i contratti a tempo indeterminato e del 50% per i contratti a tempo determinato.

Tali  misure  si coniugano  con le norme  di legge  approvate  definitivamente  oggi  dalla  Camera, laddove,  per  ogni dieci  prepensionati  è  obbligatoria  l’assunzione  di  tre  nuovi  giornalisti,  con decadenza  del  beneficio  pubblico qualora  i prepensionati  siano  chiamati  a continuare  l’attività anche con contratti di collaborazione con la stessa testata o con un’azienda diversa che faccia capo allo stesso gruppo editoriale.

Passo  dopo  passo  e con sostanziale  rispetto  della  tempistica  concordata,  gli impegni  assunti  in questi mesi da tutti i soggetti in campo (Istituzioni, Federazione editori, Federazione della Stampa e Inpgi) stanno andando in porto. Nel tempo di una crisi che non lascia respiro, e che scuote il sistema dell’informazione ancora in questo periodo di ferie,  le risposte puntuali arrivate da Governo e Parlamento  sono  un  oggettivo  segno  di  sostegno alla speranza  e un  richiamo all’imprenditoria onesta e seria a fare ora per intero uno sforzo supplementare di progettualità e di innovazione”.

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