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Sulla Repubblica la vertenza stampa della Toscana

Articolo di del 23 novembre 2010 – 13:11 | 226 views

Vi segnaliamo l’articolo uscito oggi su La Repubblica (edizione Toscana, pagina 7), a firma Simona Poli, dal titolo “Crisi, decine di giornalisti a casa in Toscana si apre la vertenza stampa”.

STAVANO scrivendo i loro articoli seduti di fronte ai computer quando in redazione è arrivata la notizia: da domani il giornale non esce più, potete andare a casa. Si è chiusa così, alle 19,30 del 10 novembre scorso, l’avventura editoriale del Corriere di Livorno, proprietà della cooperativa “Adriano Sisto”, della cui testata è titolare Cristiano Lucarelli. Perdono il posto in un colpo 11 giornalisti, di cui solo 5 assunti a tempo indeterminato, 5 poligrafici e oltre 40 collaboratori. «Formalmente l’azienda ha aperto ora lo stato di crisi», racconta Giacomo Niccolini, fiduciario sindacale della giovanissima squadra, «ma da tempo lo stipendio ci veniva pagato in ritardo». Il Corriere è solo una delle testate traballanti in Toscana. A Firenze l’allarme è scattato a Canale 10, storica emittente fondata da Cecchi Gori e ora del gruppo Profit, dove i 22 dipendenti – 9 giornalisti e 13 tra tecnici e amministrativi – sono in cassa integrazione straordinaria da quindici mesi e confessano di non vedere un futuro. «Anche se alcuni di noi collaborano con La7 e Sky», raccontano, «alla nostra proprietà sembra non interessare la valorizzazione di un patrimonio professionale che non ha nulla da invidiare ad emittenti più grandi, in particolare in campo sportivo». Settore in cui se la passano malissimo anche i quattro ragazzi del cliccatissimo sito Fiorentina.it che dal 30 novembre potrebbero essere messi alla porta. Ci sono poi il Firenze del gruppo e.Polis, chiuso dall’estate, e il Giornale della Toscana che attraversa una situazione economica difficilissima. In questo panorama spicca il caso dell’ Unità, dove da un anno e mezzo i giornalisti vanno avanti con la cassa integrazione a rotazione: in Toscana lavorano 5 redattori a tempo pieno, 1 grafico e una decina di collaboratori. Lunedì prossimo al Saschall i giornalisti e il direttore Concita De Gregorio invitano i fiorentini a una cena di sostegno (costo 40 euro, ore 20,30) per aprire una campagna straordinaria di abbonamenti (prenotazioni 055503201 o a cenaunita@gmail.com). L’emergenza informazione ha assunto ormai dimensioni così importanti da spingere l’Associazione stampa toscana, il sindacato dei giornalisti, a chiedere per domani un incontro con l’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini. «Il problema non riguarda solo il destino e la tutela di singoli colleghi», spiega il presidente dell’Ast Paolo Ciampi. «L’informazione nella nostra società deve diventare una risorsa su cui investire e creare prospettive di lavoro legate alle nuove tecnologie e alla rete».

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