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Siddi: riforma agenzie, Renzi incoraggiante su concertazione ma attenzione ai tempi e all’occupazione giornalistica

Articolo di del 4 dicembre 2014 – 09:41 | 108 views

siddi1Editori chiamati a compiere sforzo innovativo. Fnsi disponibile a cooperare

"Confermo la volontà del Dipartimento e di palazzo Chigi di intervenire perché il livello di intervento del governo italiano non ha paragoni in nessun Paese al mondo e in nessun Paese europeo". Così il premier Matteo Renzi, durante il question time alla Camera, ha risposto alla interrogazione di Sergio Pizzolante, Ncd, sul futuro dei contratti del Dipartimento per l'editoria di palazzo Chigi con le agenzie di stampa.
“Non è privo di significato – ha commentato il segretario della Fnsi – e ha la sua rilevanza il fatto che sul rapporto pubblico con le agenzie di stampa parli per la prima volta il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e lo faccia delineando un intervento “con la massima concertazione e il massimo coinvolgimento”.
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"Confermo la volontà del Dipartimento e di palazzo Chigi di intervenire perché il livello di intervento del governo italiano non ha paragoni in nessun Paese al mondo e in nessun Paese europeo". Così il premier Matteo Renzi, durante il question time alla Camera, ha risposto alla interrogazione di Sergio Pizzolante, Ncd, sul futuro dei contratti del Dipartimento per l'editoria di palazzo Chigi con le agenzie di stampa.
"Siamo pronti a intervenire, a semplificare e anche a ridurre – ha affermato Renzi – con la concertazione, certo, con il massimo coinvolgimento degli interessati, perché riteniamo sia doveroso, ma riteniamo che l'attuale livello di finanziamento per l'editoria sia profondamente da rivedere". (ROMA, 3 DICEMBRE – AGI)

EDITORIA, SIDDI (FNSI): RENZI INCORAGGIANTE SU CONCERTAZIONE PER RIFORMA AGENZIE DI STAMPA . ATTENZIONE A TEMPI E A OCCUPAZIONE GIORNALISTICA

“Non è privo di significato e ha la sua rilevanza il fatto che sul rapporto pubblico con le agenzie di stampa parli per la prima volta il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e lo faccia delineando un intervento “con la massima concertazione e il massimo coinvolgimento”. Un tema delicato come questo non può che essere trattato in questo modo da un Governo democratico che abbia a cuore il pluralismo dell’informazione primaria, compito centrale delle agenzie di stampa. L’idea di semplificazione preannunciata, non può che essere coniugata con un’opera che garantisca effettivamente il pluralismo di base  – quello delle agenzie orienta il corso interpretativo delle notizie, dei fatti del giorno, e per questo non può che essere plurale – e che riqualifichi perciò l’intervento pubblico. Da un lato, dunque, più agenzie generaliste senza costringere tutti ad esserlo innaturalmente, dall’altro sinergie, accorpamenti e specializzazioni da considerare con criteri di equità e di attenzione all’occupazione. Gli editori sono chiamati a compiere uno sforzo innovativo. Il Sindacato dei giornalisti, la Fnsi, sulla base degli obiettivi appena richiamati, è disponibile a cooperare se ci sarà un serio processo di riforma nella chiarezza. I tempi di intervento, tuttavia, non sono una variabile indipendente e i processi nuovi e di riorganizzazione dovranno tener conto della pluralità delle esperienze reali e della qualità e quantità del lavoro professionale assicurato. Tutto ciò richiederà, nella chiarezza, probabilmente una fase di transizione sulle scadenze per poter dar corso ad un nuovo quadro condiviso e di garanzia, così come deve essere qualsiasi azione che agisca su un bene pubblico come quello dell’informazione”. Roma, 3 dicembre 2014

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