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15 settembre s’inaugura la nuova sala stampa del consiglio regionale.

Articolo di del 14 settembre 2015 – 14:02 | 113 views

palazzo panciatichiGrazie al presidente Eugenio Giani: il ruolo dell'Ast.

“Nella Toscana specchio di più voci, palazzo Panciatichi renderà omaggio a due grandi del  giornalismo: domani, martedì 15 settembre, con la commemorazione di Oriana Fallaci, la sala allestita per il lavoro dei giornalisti – accanto alla sala stampa dedicata a Indro Montanelli –, sarà intitolata alla prima donna italiana andata al fronte come inviata speciale”. Così ha esordito il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, presentando in sala Gonfalone le iniziative in ricordo della scrittrice e giornalista fiorentina, a nove anni dalla scomparsa. “Stesso piano e stesso corridoio per ricordare identità e spirito toscani”, ha continuato Giani. “Resto convinto  che ad Oriana Fallaci debba essere intitolata una strada della sua città, ma è significativo che nel palazzo di rappresentanza del Consiglio regionale anche la stessa toponomastica dia un segno tangibile di riconoscimento alla persona di Oriana”.

“Tutto quello che la Fallaci aveva detto in modo duro e provocatorio, a distanza di qualche anno – ha sottolineato il presidente – trova riscontro nella  storia e rivela tutta la sua lungimiranza. Ogni anno il 15 settembre faremo memoria di questa grande toscana e fiorentina – ha concluso e assicurato Giani – di cui nessuno può negare profilo, spessore e successo”.
Gli eventi di domani prenderanno il via con la dedica della sala dei giornalisti, per continuare nel pomeriggio con la deposizione della corona e il concerto  al Cimitero degli Allori. 
Un grazie sentito a Giani è stato espresso dal presidente dell’Associazione stampa toscana Sandro Bennucci: “Non solo sono state raddoppiate le postazioni di lavoro per i giornalisti, in un momento molto critico per la nostra categoria, con il 65 per cento di lavoratori precari, disoccupati e free lance – ha affermato – ma soprattutto è stata  data dignità di riconoscimento al nostro lavoro”. 
Ai ringraziamenti si sono uniti anche gli altri intervenuti, protagonisti dell’appuntamento patrocinato dalla  presidenza del Consiglio, che si svolgerà nel pomeriggio di domani presso il Cimitero Evangelico agli Allori di Firenze, con il progetto culturale di incontri e spettacoli “Don’t cry”, iniziativa a cura di Fondazione Pubbliche Assistenze/Humanitas, Comitato Consorziale delle Chiese Evangeliche e Nuovi Eventi Musicali (NEM), in collaborazione con Kaos Balletto di Toscana.

Le ultime luci della giornata saranno salutate con “Don't cry, Bach suite”, messa in scena pensata per l’occasione da Mario Setti, presidente NEM, che firma  la sua prima regia. Una sorta di viaggio a ritroso per ricordare, andando indietro nel tempo e attraversando giovinezza, maturità e rinascita.

Per dirlo con le parole di Francesca Paoletti, presidente Cimitero agli Allori e Comitato Consorziale delle Chiese Evangeliche, e Mario Pacinotti, presidente Fondazione Pubbliche Assistenze: “Il Cimitero agli Allori è un luogo straordinario di storia, arte e cultura, un vero e proprio luogo di ‘vita’. Nel cimitero riposano personaggi illustri non solo della storia fiorentina, ma anche di quella nazionale ed internazionale e delle più svariate confessioni religiose. Per questo vogliamo farlo riscoprire e conoscere, prendendo il via dall’anniversario della morte di Oriana Fallaci, sepolta nel Cimitero dal 2006”.
Come afferma Mario Setti, presidente NEM: “Don’t cry parte dall’arte ed è uno spettacolo sulla vita, sulla speranza, sul non essere più e il non essere ancora; ho ideato questo evento prima della pubblicazione della foto del bimbo siriano morto sulla spiaggia – ha concluso – e non è un caso che il nostro percorso artistico si chiuda proprio con un bimbo”. Lo spettacolo è alle 21 con replica alle 22. 

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