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Come raccontare il tartufo, eccellenza nazionale e toscana

Articolo di del 8 novembre 2015 – 14:44 | 208 views

bennucciEducational Arga a Forcoli con il patrocinio dell'Associazione Stampa Toscana. Gli interventi del consigliere regionale Andrea Pieroni, del sindaco di Palaia, Marco Gherardini, e del presidente Ast Sandro Bennuci

Educational su "Tartufo, eccellenza italiana" al museo di Forcoli, organizzato da Arga con il patrocinio dell'Associazione Stampa Toscana e la collaborazione di Savini Tartufi. Ha fatto gli onori di casa il sindaco di Palaia Marco Gherardini che ha spiegato ai giornalisti le caratteristiche di un territorio unico nel cuore dell'area di una delle aree tartufigene più importanti d'Italia. Il consigliere regionale Andrea Pieroni ha sottolineato come le istituzioni possono intervenire sulla difesa e il mantenimento del territorio e nel garantire l'integrità delle zone tartufigene.

Poi le relazioni. L' intervento dI Fabrizio Mandorlini era su Scrivere di Tartufo e è stato evidenziato le incongruenze e le imprecisioni cheavvengono in articoli di giornali e sui media quando parliamo di tartufo (che non è un tubero, ma un fungo ipogeo), che quando scriviamo "..trovato un tartufo…" non abbiamo scritto niente perchè ci sono 9 specie di tartufo commercializzabili. Riccardo Buti, funzionario agricoltura Regione Toscana, ha spiegato al meglio le piante, gli ambienti e i terreni che permettono la formazione del tartufo, funzione questa che ha già svolto ai corsi per gli aspiranti tartufai che l'Associazione Tartufai delle Colline Sanminiatesi propone. Cristiano Savini ha poi illustrato tutti gli aspetti del ciclo del tartufo da quando viene trovato fino alle tavole più prestigiose del mondo, spiegando bene tutti i passaggi con le relative criticità e illustrando le differenze che ci sono tra i prodotti di sua produzione. Ma il tartufo ha un dna? Certo. E ci hanno studiato sopra le professoresse Manuela Giovannetti e Cristiana Sbrana aprendo nel settore nuovi e immaginabili scenari in merito alla tracciabilità e unicità del prodotto.

Molto gradito il saluto conclusivo di Sandro Bennucci, presidente dell'Associazione Stampa Toscana, seguito a quello di Franco Polidori presidente di Arga Toscana, che ha spiegato l'importanza di questi momenti formativi per la categoria in un tempo in cui di agroalimentare è necessario sapere e scrivere correttamente ed essere dunque più preparati. Poi l'aperipranzo con i prodotti Savini Tartufi ha conquistato tutti i partecipanti. E fra due settimane sabato 21 novembre inizio ore 9.30 appuntamento a Casciana Alta per conoscere e approfondire tutto sull'olio.

Foto di Fabrizio Mandorlini, segretario Arga Toscana

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