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Relazione incontro Commissione uffici stampa nazionale

Articolo di del 26 novembre 2015 – 17:36 | 215 views

L'incontro della Commissione nazionale uffici stampa, svoltosi martedì 24 nella sede romana della Fnsi, ha da una parte evidenziato alcune interessanti novità; come l'avviato confronto con il mondo della cooperazione per costruire in modo concordato un modello di ufficio stampa. E, dopo anni di duro confronto con i sindacati confederali e la creazione di un universo fortemente differenziato nell'inserimento di figure giornalistiche nella PA,

la possibile svolta nei rapporti del sindacato dei giornalisti con Aran, l'agenzia governativa delegata alle trattative sindacali per il pubblico impiego, e il suo nuovo presidente, che aspetta a questo punto un positivo segnale ministeriale. Obiettivo è l'apertura di una trattativa a quindici anni dall'approvazione della legge 150 sugli uffici stampa nella PA, per l'individuazione dell'inquadramento dei giornalisti che operano in tali uffici stampa secondo l'obbligo normativo.

Si aggiunga a questo anche il tavolo concordato con la Conferenza delle Regioni per esaminare le problematiche legate all'applicazione del contratto Fnsi-Fieg in molte realtà amministrative regionali, approvate in specifiche leggi per potestà legislativa con un preciso segnale politico di fronte all'inerzia nazionale. L'obiettivo è giungere ad una omogeneità di comportamento nell'applicazione contrattuale, e di un accordo sull'uso dell'ultimo contratto mai applicato a causa del blocco retributivo deciso dal governo a partire dal 2010.

Terminate le note positive, la discussione si è centrata sui grossi problemi che continuano ad attanagliare gli uffici stampa pubblici e anche privati. In particolare sembra che si stia saldando un fronte avverso all'applicazione della legge 150 passando per una riforma sostanziale della legge stessa, mirata a dare più potere alla comunicazione da una parte, dall'altra al portavoce; chiedendone obbligatoriamente l'iscrizione professionale, senza valutarne le implicazioni deontologiche, e facendone di fatto il fulcro di una informazione istituzionale solo di nome, ma in realtà legata strettamente agli interessi politici. In sostanza la messa da parte degli uffici stampa così come si è tentato di costruirli in questi anni, per rispondere in modo corretto al diritto-dovere del cittadino di essere informato e informarsi sull'attività politico-amministrativa; quanto di definisce appunto informazione istituzionale. Un tentativo che sembra trovare tiepide reazioni anche in settori stessi del sindacato, soprattutto quelli proposti al controllo tecnico-giuridico da sempre molto prudenti nel valutare aperture di contenziosi in materia con le controparti.

L'incontro si è concluso con l'appuntamento sulla base dei risultati dell'incontro con il delegato dalla Conferenza delle Regioni.

Dario Rossi, presidente Gruppo Uffici Stampa Toscana

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