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“48 ore per la libertà di stampa e per i diritti umani” Il programma delle due giornate di manifestazioni

Articolo di del 29 aprile 2016 – 17:07 | 110 views

Tutto pronto per la “48 ore per l’informazione” organizzata dalla Fnsi, insieme a UsigRai, Articolo 21, Reporters sans Frontieres Italia, Amnesty International Italia e Pressing NoBavaglio, in concomitanza con la Giornata mondiale della libertà di stampa che si celebra il 3 maggio.

Si parte lunedì 2 maggio, dalle 10 alle 13, con una maratona di sit-in e flash mob creativi che si terranno davanti alle ambasciate e alle sedi consolari a Roma degli Stati in cima alla lista delle violazioni della libertà di espressione e di tutti i diritti umani: il consolato dell’Iran e le ambasciate di Egitto e Turchia.

Si inizierà alle 10 davanti l’ambasciata iraniana, a via Nomentana 361, per poi proseguire, alle 10.45 a villa Ada (via Salaria 267), dove ha sede l’ambasciata dell’Egitto, e infine all’ambasciata di Ankara, a via Palestro, intorno alle 11.15.

Inframezzati da flash mob musicali, sotto ogni ambasciata verranno letti messaggi delle istituzioni e lettere di giornalisti incarcerati o sotto processo i cui casi erano già stati sollevati in passato dalle associazioni organizzatrici.

Ai presidi hanno assicurato la loro presenza il regista, sceneggiatore e attore Giuliano Montaldo, il regista Mimmo Calopresti, i musicisti Patrizia Bovi, Marco Quaranta e Angelo Colone, l’attrice Monica Guerritore.

La mattinata si concluderà con il sit-in sotto la sede della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, dove una delegazione degli organizzatori incontrerà il vicepresidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Insieme ai promotori, alla maratona parteciperanno: Andrea Iacomini (portavoce Unicef), ARCI, Associazione Amici di Padre Dall'Oglio, Associazione Amici di Roberto Morrione, Associazione Ayusya, Associazione Baresi nel Mondo, Associazione Comuni Virtuosi, Associazione Diritti e Frontiere, Associazione Migrare, Associazione Rose di Damasco (Como), Cantiere di Pace, Carta di Roma, Centro della Pace Forlì\Cesena, CIPSI, Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili, Comitato Khaled Bakrawi, Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, Confronti, Coordinamento EELL pace e diritti umani, Cospe, Forum Nazionale del Terzo Settore, Giornale online Verona In, Giornale Radio Sociale, Iran Human Rights, I Siciliani Giovani, Italians for Darfur, Jobsnews, LasciateCIEntrare, Lettera 22, LIBERA, LiberaInformazione, Libertà e Giustizia, MoveOn Italia, Ordine dei Giornalisti Lazio, Rete della pace, Rete Illuminare le Periferie, Rifondazione comunista, Tavola della pace, UCSI, UISP, Un Ponte per, Voglio Vivere Onlus di Biella.

Martedì 3 maggio, invece, la Fnsi celebrerà a Reggio Calabria, con il patrocinio di Federazione internazionale e Federazione europea dei giornalisti, la XXIII Giornata mondiale della libertà di stampa insieme ai vertici degli enti di categoria e alle autorità locali. Nell’ambito dell’iniziativa, è inoltre prevista la Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, che ha ottenuto il patrocinio gratuito da parte della presidenza della Camera dei deputati, nel corso della quale sarà anche letto un messaggio del presidente del Senato, Pietro Grasso.

Organizzata dal Sindacato giornalisti della Calabria, la Giornata mondiale della libertà di stampa, dal titolo “Lavoro, legalità e giustizia per la libertà di stampa”, si svolgerà nell’Auditorium Nicola Calipari del Consiglio regionale della Calabria (Palazzo Campanella, in via Cardinale Portanova) dalle ore 10 alle ore 17.

Accanto al segretario generale e al presidente della Federazione nazionale della stampa, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, ci saranno il segretario generale aggiunto della Fnsi e segretario del Sindacato giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, il direttore della Fnsi, Giancarlo Tartaglia, il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Marco Minniti, i presidenti dell’Ordine nazionale e dell’Ordine della Calabria dei giornalisti, Enzo Iacopino e Giuseppe Soluri, il vicepresidente dell’Inpgi, Giuseppe Gulletta, Pino Toscano, coordinatore del Gruppo Cronisti Calabria, Alessandro Galimberti e Leone Zingales, presidente e vicepresidente dell’Unci, Francesco Votano, della Giunta Esecutiva dell’Unci, Michele Albanese, consigliere nazionale della Fnsi delegato alla legalità, il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, il sindaco e il prefetto di Reggio, Giuseppe Falcomatà e Claudio Sammartino.

 

Camusso (Cgil): «Le istituzioni europee avviino una iniziativa ufficiale per promuovere la libertà di informazione dentro e ancor più fuori l’Unione»

Lo stato della libertà di stampa è sempre più messa in pericolo. In Asia, come in Medio Oriente, Africa, Sud America, aumentano i regimi che impongono un controllo stringete non solo sulla diffusione delle notizie ma anche sulle opinioni di editorialisti e opinionisti più o meno indipendenti, fino alla censura, se non il blocco, dei social network. La morsa dei regimi colpisce duramente i giornalisti che, troppo spesso, pagano un prezzo altissimo per le loro idee e opinioni.

Anche nei Paesi democratici l’informazione è sempre più indirizzata e controllata dal potere politico. Gli strumenti sono meno rozzi e più sottili, utilizzano la finanza e le sovvenzioni pubbliche a editori spuri che mischiano informazione e affari. Il nostro Paese nel 2015 è addirittura al 77° posto nell’annuale classifica realizzata da RSF, con un peggioramento rispetto all’anno precedente. A farne le spese sono i giornalisti che vedono il loro lavoro sempre più svalorizzato, deprezzato, decontrattualizzato e non tutelato.

Vediamo dunque con favore la vostra iniziativa e ci auguriamo che le istituzioni europee avviino una iniziativa ufficiale per promuovere la libertà di informazione dentro e ancor più fuori l’Unione. Auspichiamo inoltre che questa battaglia venga condotta, unitariamente, anche nel nostro Paese iniziando, a partire dai contratti di lavoro, a dare reali e concreti diritti e tutele a tutti coloro che operano nel sistema informativo e culturale.

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