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Fnsi e Ast: piani smaltimento ferie arretrate e contratti corretti di sostituzione

Articolo di del 5 febbraio 2017 – 15:20 | 306 views

Cari colleghi, vi invito a prendere buona nota di questa comunicazione della segreteria nazionale Fnsi sulle sostituzioni per ferie nelle redazioni. In nessun caso è possibile ricorrere a praticanti, pensionati, co.co.co, freelance o studenti in stage formativi. 

Cdr e fiduciari di redazione sono invitati a vigilare. L'Associazione Stampa Toscana è a disposizione di tutti i colleghi per eventuali chiarimenti o informazioni.

Cari saluti

Sandro Bennucci

 

Oggetto: piani aziendali smaltimento ferie arretrate, relativi contratti di sostituzioni e corretto utilizzo degli stagisti

In molte aziende si sta procedendo alla definizione di piani per lo smaltimento  delle ferie arretrate,  cosi come previsto dalla norma transitoria dell'art.23 del contratto nazionale di lavoro.

A  seguito delle richieste pervenuteci da alcuni comitati di redazione, dobbiamo precisare che anche nei piani di smaltimento delle ferie arretrate devono essere osservate le disposizioni previste  per le sostituzioni nei casi di ferie ordinarie.

In particolare, si ricorda che i giornalisti assenti per ferie possono essere sostituiti esclusivamente tramite l’assunzione di giornalisti con contratto a termine e con identico  trattamento economico-normativo del giornalista sostituito. In nessun  caso è possibile sostituire  giornalisti  assenti  per  ferie con  praticanti, giornalisti pensionati, co.co.co., freelance o studenti in stage formativi.

Fermo restando che gli stage sono riservati agli allievi (che non hanno status professionale) delle scuole di giornalismo e che hanno carattere esclusivamente formativo, le aziende editoriali sono impegnate a non utilizzare gli stagisti in prestazioni di lavoro. Lo stagista non può svolgere, infatti, alcuna attività lavorativa utilizzabile nella produzione del giornale. Non può altresì essere ammessa qualsiasi forma  di stage che coinvolga  giornalisti,  disoccupati o inoccupati, in quanto gli stessi hanno già conseguito lo status professionale.

Identica valutazione deve essere fatta per quanto riguarda i collaboratori coordinati e continuativi  (co.co.co.) o i giornalisti  con partita IVA, che in nessun caso possono essere utilizzati in prestazioni continuative redazionali.

In altri termini, qualsiasi prestazione lavorativa giornalistica in redazione e di esclusiva competenza di giornalisti con rapporto di lavoro subordinato, ancorché a termine o a tempo parziale.

Si ricorda, inoltre, che ai sensi del punto 8 dell' all. D (Protocollo di consultazione  sindacale),  del vigente cnlg, nelle aziende editoriali  per le quali e stato dichiarato lo stato di crisi con decreto del Ministero del Lavoro e che abbiano fatto ricorso alia Cigs, e assolutamente vietato "procedere all'effettuazione di stage per borsisti e allievi". La norma e inderogabile.

I Cdr sono pertanto tenuti a vigilare sui corretto rispetto delle normative sopra richiamate, esercitando i poteri di intervento previsti dall'art. 34 e procedendo, in presenza di violazioni,  a denunciarle tempestivamente  agli ispettorati  provinciali  del lavoro e all'Inpgi, dandone comunicazione alle AA.RR.SS. competenti e a questa Federazione.

Saluti

Raffaele Lorusso

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